ASCOLI PICENO – La struttura dell’ex Ospedale Mazzoni è pronta per i lavori di restauro e per essere adibita quindi a nuova sede del Polo Universitario ascolano. Questa mattina, martedì 29 giugno,il direttore generale dell’Asur ha delegato il dottor Rinaldi a stipulare il rogito per l’acquisto definitivo dell’ex ospedale Mazzoni da parte del Comune di Ascoli.

Il sindaco Guido Castelli aveva nella giornata di ieri lamentato il rischio del mancato rispetto dei tempi previsti dal protocollo d’intesa con la Regione Marche, che si impegnava a firmare il documento di via libera all’acquisto entro il 30 giugno. Immediata la risposta di Spacca, che ha assicurato che i tempi sarebbero stati rispettatati e, stamattina, infatti, è arrivata la stipula del rogito al quale seguirà la l’atto di cessione per una cifra di 2 milioni e 700 mila euro.

«Per difendere il territorio qualche volta alzare la voce è necessario ma, direi, anche utile se è vero che l’Asur – nel breve volgere di 48 ore – ha fatto ciò che aspettavo inutilmente da mesi» dice Castelli, per il quale il passaggio della struttura dall’Asur al Comune rappresenta un giorno storico per Ascoli e afferma che il progetto del Polo verrà concluso entro il 31 ottobre. «Qualche gufo locale -afferma ancora il sindaco (stranamente adopera i termini di recente espressi dal suo collega sambenedettese Gaspari, ndr) – prendendo a pretesto i ritardi regionali, stava già cercando di imbastire sterili polemiche adombrando rinvii da addebitare strumentalmente all’amministrazione comunale».

Ma la polemica con la Regione non va giù al neoassessore Antonio Canzian: «Sul tema “Polo Universitario” – attacca Canzian – penso proprio che l’incapacità della Amministrazione comunale di Ascoli Piceno sia sotto gli occhi di tutti. Se non fosse stata la Regione Marche – spiega – ad indicare l’unica strada percorribile per sbloccare le risorse (7,5 milioni di euro) ferme da dieci anni saremmo ancora all’anno 2000! Piuttosto, dai Consiglieri regionali di centro destra non ho ancora ascoltato una parola sulla “macelleria sociale” che la Finanziaria produrrà nella nostra Regione, oltre che nel Paese».

Per Canzian, i problemi nascono per la sanità locale nascono dalle nuove misure governative, che penalizzerebbero i progetti in programma per il Piceno.
«Coprire le proprie inadempienze ed incapacità indicando un bersaglio, – dice l’assessore Regionale con delega al Piceno – in questo caso la Regione, è uno sport facile, ma monotono. Gli impegni presi dalla Regione Marche, nonostante una finanziaria devastante, verranno mantenuti, sia quelli strategici, come l’Azienda ospedali riuniti marche sud, che quelli per l’acquisto di tecnologie come la Pet».

«Se si vuol davvero difendere quanto progettato per il Piceno, – conclude Canzian rivolgendosi al centrodestra – cominciate a dire forte, che questa Finanziaria rappresenta una pietra tombale per il futuro anche del nostro territorio».

Intanto domani il sindaco Castelli ha indetto una conferenza stampa di presenteazione dalla stipula del rogito e dei progetti futuri per la struttura.

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