SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Chiamarlo contrasto è più che un azzardo, fatto sta che Paolo Perazzoli e Giovanni Gaspari si sono comunque resi protagonisti di un rapido botta e risposta in merito alla questione dei parcheggi e del traffico sambenedettese.

Nulla di fenomenale, anche se la proposta lanciata dal consigliere regionale del Partito Democratico non ha decisamente convinto il primo cittadino rivierasco.

Bus gratis per tutti e navette in scia ogni cinque minuti, era stata l’idea dichiarata pochi minuti prima dall’ex presidente della Confesercenti. «Sarebbe un piano rivoluzionario, con i soldi persi che verrebbero poi recuperati aumentando le tariffe delle zone blu nelle vie del centro. Si tratterebbe anche di un deterrente per coloro che non vogliono mai rinunciare all’automobile».

Il piano perazzoliano nascerebbe dalla valutazione degli incassi annuali provenienti dalla Start e dai parchimetri cittadini. 300 mila sono gli euro che si incassano tutt’oggi dagli abbonamenti e biglietti dei pullman, mentre 920 mila quelli dei parcheggi di tutta la città, che si incrementerebbero andando teoricamente a compensare la prima quota.

Convinzioni che sembrano appunto non convincere Gaspari, abbastanza freddo nel commentare le parole del compagno di partito: «Bella idea, non appena la Regione ci darà le risorse necessarie l’attueremo. L’organizzazione del trasporto pubblico locale spetta a Palazzo Raffaello, ma pure il suo finanziamento. Il concetto di trasporto gratuito è affascinante, ma non credo ci siano altri Comuni che lo propongono. In estate il traffico va in tilt naturalmente».

In compenso tuttavia, il sindaco lancia il suo programma: «Stiamo pensando a corse “free” per gli anziani e per i bambini che non abbiano raggiunto i 14 anni. Per il deposito dei bus invece, abbiamo intenzione di individuare una zona al di fuori della città».

Probabile al contrario che venga approvata la richiesta del consigliere, già avanzata recentemente da Antonio Felicetti, di “annullare” le multe verso chi espone ticket scaduti da pochi minuti: «Si permetta loro di pagarla entro qualche ora, incrementando la tariffa col sovrapprezzo».

BRETELLA «Deve essere San Benedetto a coordinare il discorso, non la Provincia». Così s’è espresso infine Perazzoli in merito al tema-Bretella, specificando la priorità di mettere al centro dell’attenzione il Porto. «Senza l’interessamento di quest’ultimo non riceveremmo nemmeno i fondi regionali. Se quell’area dev’essere un volano per il turismo e il commercio, ci si deve anche arrivare con facilità. Urge una posizione unitaria, non ci si muova più singolarmente».

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