GROTTAMMARE – Servizio a cura di Oliver Panichi e Maria Josè Fernandez Moreno. Per vedere il servizio, clicca sull’icona rettangolare sulla destra.

Mettete una mattina sulla spiaggetta libera che frequentate da anni. Mettete una bella mattina di sole, dopo una settimana di tempo pessimo. Immaginate di arrivare in spiaggia, e vedere l’acqua marrone, piena di fango e legni, del tutto non invitante per la balneazione. A pochi metri nella foce del Tesino brulica l’attività di ruspe e camion, in mare a poche centinaia di metri incrociano pontoni e rimorchiatori.

Benvenuti alla foce del Tesino, 25 giugno 2010. Lavori in corso. Sembra che la Regione abbia deciso di prelevare i sassi portati dal Tesino e accumulati sulla foce, per farne dono (in base a nostre fonti, neanche tanto gradito) alla spiaggia sassosa di Portonovo, Conero. Neanche tanto gradita per via della differente pezzatura dei sassi.

Succede anche questo, in Riviera, in un tratto di mare che da un anno a questa parte appare come un luogo di sperimentazioni nelle tecniche di difesa della costa. Prima le sabbie nere sottomarine, prelevate dai fondali profondi dell’Adriatico, sistemate a mò di ripascimento, subito ingoiate dal mare, secondo gli esperti (ad esempio, geologi universitari e valenti studenti nelle loro tesi di laurea) anche incompatibili in quando a granulometria.

Poi è stato il turno dei sassi, che a questo punto vengono presi, caricati e portati via. A giugno, in piena stagione turistica. Già.
I turisti sono delusi, gli operatori turistici arrabbiati, anzi di più. Sentite Filippo Olivieri, assessore provinciale e consigliere comunale di opposizione a Grottammare. E’ il titolare dell’hotel Parco dei Principi: «Premetto che il Comune ha fatto l’impossibile per agevolare una buona stagione turistica per noi imprenditori. Portonovo ci chiede i sassi, il sindaco Merli chiese espressamente alla Regione di fare l’operazione due mesi fa, non durante l’estate. Passano i mesi, l’altro giorno mi chiama l’assessore regionale Donati dicendomi che per colpa mia non si riuscirebbe a fare il ripascimento a Portonovo. Merli mi ricontatta, dispiaciuto, assicurandomi che però le operazioni durerebbero solo un giorno».

Fatto è che venerdì mattina iniziano i lavori. L’acqua diventa marrone, il moletto a sud della foce del Tesino non protegge affatto la spiaggia a fianco. E Olivieri, con i suoi ospiti, si infuria: «Basta con queste sperimentazioni, l’ingegnere della Regione, Marzialetti, non deve più farle qui, con i soldi pubblici si sta danneggiando un imprenditore e la sua spiaggia».

La domanda è d’obbligo: perchè, caro Olivieri, finora non ha mai fatto sentire la sua voce, le sue critiche, le sue richieste? «Guardate, non nascondo che finora con queste operazioni in questa zona la mia spiaggia ha avuto un po’ di beneficio, anche se io, e posso mostrarvi le fatture, ho spesso provveduto da solo a fare il ripascimento della mia spiaggia. Ma quello che è successo venerdì mattina mi ha fatto veramente arrabbiare. Dove sono ora gli ambientalisti? D’inverno protestavano perchè mi favorivano e ora, durante la stagione turistica a cui dovremmo tenere tutti, stanno zitti perchè tanto la spiaggia la sporcano a me?».

Comunque, spiagge private a parte, in quella zona c’è anche una bella e tranquilla spiaggia libera. Tra l’altro una delle poche dove, sembra, sia consentito portare il proprio cane. Ma venerdì mattina, ahinoi, quel mare non piaceva neanche ai nostri cari amici quadrupedi.

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