SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sessantenne sambenedettese sotto processo. Nel 2005 ha bucato le ruote dell’auto di un conoscente e lo ammette dopo cinque anni davanti al giudice Giuliana Filippello. Ha confessato il fatto martedì 22 giugno, giustificando che il tutto è nato dalla mancata restituzione di un prestito fatta a un conoscente. La parte lesa ha negato ogni rapporto economico tra i due. Il caso ritornerà in aula a settembre per le conclusioni.

Era il 24 aprile del 2005 quando qualcuno ha bucato le ruote della sua auto. Un gesto denunciato repentinamente alle autorità con tanto di nome e cognome. L’autore del fatto è un sessantenne molto combattivo che, ha spiegato in aula, rivoleva quella somma di danaro prestatagli a tutti i costi e forse, vendicarsi del “bidone” che il giovane, a suo dire, gli avrebbe rifilato.

Quella notte si sarebbe avvicinato al suo mezzo per sgonfiargli le gomme, quasi per fargli capire che la pazienza e l’attesa avevano superato ogni termine?

Di fatto qualcuno dall’alto lo ha visto secondo la parte lesa, e non solo. «Lo vidi anche io sbucare da dietro l’auto ed allontanarsi repentinamente con un motorino», riferisce la parte lesa durante la sua deposizione.

«Io lo confesso, ho tagliato le sue gomme». Ha confessato l’imputato in aula, sottolineando che il gesto è stato dettato dalla “disperazione”, perché il giovane non aveva restituito il prestito-denaro considerandolo un impostore. Somma che la parte querelante ha poi riferito non esistere.

Sulle dichiarazioni finali dell’imputato la corte ha stabilito che il caso verrà ripreso dopo la pausa estiva quando si conosceranno le sorti.

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