ASCOLI PICENO – L’Area dell’ex Carbon è ufficialmente tornata in mani ascolane. La Restart, il consorzio composto da un gruppo di imprenditori locali (oltre che per una quota di circa il 14% dalla Fondazione Carisap) che ne aveva opzionato l’acquisto, ha ufficializzato giovedì mattina il passaggio di proprietà per una cifra che si aggira sui sei milioni di euro. L’atto di vendita è stato firmato dall’amministratore delegato della società tedesca che ne deteneva la proprietà Sacchini e il presidente di Restart Gaspari.

Soddisfazione da parte di tutto l’ambiente imprenditoriale e dalle istituzioni è stato espresso per quello che, seppur in programma da molti mesi, è comunque un giorno storico per Ascoli. L’area Carbon è una vasta zona attraverso la quale potrebbe passare lo sviluppo cittadino nei prossimi decenni. Ma i problemi rimangono. A cominciare dall’onerosissima questione della bonifica, per cui si stima ci vogliano almeno, per essere ottimisti, 30 milioni di euro.
«Gli imprenditori che hanno opzionato l’acquisto lo hanno fatto per puro spirito di attaccamento verso Ascoli, perché al momento ci sono costi enormi da sopportare per andare avanti»- disse tempo fa l’attuale presidente di Confindustria Bucciarelli, allora presidente di Restart. Il riferimento principale era proprio alla bonifica;  Bucciarelli sottolineò anche l’assenza di motivazioni legate a speculazioni edilizie, considerando il non elevato numero di abitazioni previste nei vari progetti presentati per l’area e le generali difficoltà che attualmente incontra il mercato del mattone.

Intanto però un primo fatto è stato fatto e per il 29 del mese è previsto un vertice sulla variante urbanistica, che dovrà tenere in forte considerazione gli sviluppi dell’area.

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