SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Puntiamo tantissimo su questa manifestazione, vogliamo dimostrare che è possibile promuovere finalmente il turismo enogastronomico e riuscire a vendere efficacemente questo nostro territorio, nelle sue peculiarità spesso trascurate anche da noi stessi». Lo dice il sindaco Gaspari. Il presidente della Provincia Celani inoltre parla di «una ottima iniziativa di marketing territoriale per mettere in vetrina il Piceno, al pari dell’iniziativa ascolana Fritto Misto».

Parlano di “Anghiò”, il primo festival cittadino tutto dedicato al pesce azzurro, dal primo al 4 luglio (clicca qui per i programmi completi). Degustazioni, mostre fotografiche, menu tematici a prezzo popolare nei ristoranti che hanno aderito, kermesse di grandi cuochi, convegni su argomenti come la salubrità di alici, sgombri e affini o sulla riscoperta della lumachina “picco puntuto”.

Un dispiegamento di forze in grande stile, uffici stampa nazionali, fondi regionali, un cospicuo investimento del Comune (25mila euro, altri ventimila provenienti dall’assessorato regionale alla Pesca per l’iniziative “Porti Aperti”). L’ideatore del festival è il giornalista Stefano Greco, Gaspari ci crede tantissimo al punto di assicurare i finanziamenti anche per l’edizione 2011, dopo le prossime elezioni amministrative. «Il cosiddetto pesce povero è una risorsa da riscoprire e valorizzare. Pochi sanno che il nostro mare ne è talmente pescoso al punto che le nostre alici vengono esportate persino in Spagna. E, curiosità della globalizzazione, spesso vengono inscatolate e tornano nei supermercati italiani».

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