ANCONA – Caso Goffo, l’unico indagato chiede al Pm di farsi interrogare e ribadisce la propria innocenza. Alvaro Binni, tecnico della Questura di Ascoli che conosceva la donna che è scomparsa dal 5 maggio scorso, ha voluto farsi sentire di nuovo dal pm anconetano Irene Bilotta, responsabile delle indagini. Stando a quanto emerge l’uomo, libero e tuttora in servizio presso la Questura ascolana, ha ribadito che pur se ci sarebbero incongruenze nelle sue precedenti deposizioni, non potrebbe per questo essere ritenuto colpevole della scomparsa della donna, una funzionaria della Prefettura di Ancona, di origini venete (Adria, Rovigo).
Il pubbico ministero lo ha nuovamente ascoltato per due ore e mezza su richiesta del difensore Nazario Agostini. Secondo quanto dichiarato dal legale all’Ansa, «non si riesce a individuare un movente possibile per un omicidio». E Binni ha spontaneamente messo a disposizione degli inquirenti il proprio pc, rinunciando a «qualsiasi astuzia difensiva».

La scorsa settimana, gli inquirenti avevano deciso di disporre perlustrazioni nelle campagne dell’ascolano, tentando invano di individuare il corpo della donna oppure delle tracce. La sua scomparsa rimane un mistero, di cui si sta occupando anche la nota trasmissione Rai “Chi l’ha visto”.

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