SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il progetto adesso c’è. Il Piano particolareggiato degli Hotel, ufficialmente presentato nella serata di mercoledì in Commissione Urbanistica dagli ingegneri comunali Marco Cicchi e Germano Polidori, è qualcosa di concreto.

La proposta fa riferimento all’articolo 19 della legge regionale che prevede «interventi in deroga finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rispetto delle norme di sicurezza igienico-sanitarie, al risparmio energetico con l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, al raggiungimento di innovativi standard ambientali, nonché al miglioramento qualitativo necessario per l’ottenimento del livello di classificazione superiore».

Ampliamenti che, come anticipato già in passato, non potranno superare il 20% dei volumi esistenti ed il 35% nel caso di parziale demolizione e ricostruzione della struttura. Le quote non saranno tra loro cumulabili e, ovviamente, l’opzione potrà essere sfruttata solo una volta dallo stesso albergo.

«Saranno vincolate – ha spiegato Cicchi – alla specifica destinazione turistico-ricettiva per 20 anni decorrenti alla data di ultimazione dei lavori. Verranno esclusi dalla deroga gli hotel in prossimità del centro storico».

Qualche dubbio invece è sorto sull’obbligo di reperire ulteriori posti auto, nel suolo o sottosuolo del lotto di intervento, o in aree che siano in linea d’aria nel raggio di 250 metri. Condizione legata alla possibilità degli impianti di consorziarsi tra loro per realizzare appunto dei parcheggi su zone private o pubbliche. «Nel caso alcuni hotel si accordino per questa eventualità – ha osservato perplesso Daniele Primavera di Rifondazione Comunista – come si delimiteranno le distanze?».

«Non possiamo dirlo ora», hanno replicato i dirigenti comunali. «Non sapendo quali imprenditori chiederanno di aderire alla cooperazione, è impossibile rispondere. Lo faremo in seguito».

Nei prossimi giorni il Piano sarà esposto ai diretti interessati, prima di approdare in consiglio comunale. «La settimana prossima sono in programma altri incontri con le associazioni degli albergatori – ha confermato il sindaco Gaspari – anche se a quelli passati hanno partecipato in pochi».

Per l’approdo in assise bisognerà dunque attendere i primi giorni di luglio. Mondiale permettendo.

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