GROTTAMMARE – Riceviamo e pubblichiamo da Sandro Mariani, capogruppo consiliare di Grottammare Futura
Credo che Nazzareno Torquati e Pier Giorgio Camaioni abbiano ampliamente chiarito, per cui mi sento di intervenire perché per l’ennesima volta sono chiamato in causa.

Non mi riconosco nella “accozzaglia”, definizione dispregiativa espressa soltanto da coloro che non trovano argomenti validi, ma mi ritrovo nella unità di intenti sulle battaglie portate avanti dal Comitato Tutela Costa Picena.

Ho iniziato mesi fa a criticare l’intervento delle sabbie nere e non solo a mezzo stampa, ma addirittura in un “faccia a faccia” con l’ingegner Marzialetti (purtroppo questa testata non venne invitata, ndr), su argomenti tecnici e specifici di fronte a giornalisti, e al presidente della Confcommercio.

Ci ho messo la faccia e gli argomenti, per controbattere le tesi su cui non concordavo né io, rappresentante di una minoranza, ma neanche docenti universitari.

Per concludere, non rinnego e non debbo rinnegare progetti di porti turistici, tanto meno da chi a quei tempi era ancora in fasce. Nel 1864 i nobili contrastarono la fattibilità di un porto per non creare nuovi posti di lavoro e una nuova economia, ai cittadini di Grottammare, per le stesse ragioni, coalizioni politiche, votarono contro nel 1982.

Altri dovranno ripensare al fatto di aver cancellato una economia mai nata, che sicuramente ci avrebbe supportato in questo momento di forte crisi.

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