MARTINSICURO – In Comune arrivano i fondi per il pagamento degli straordinari ai dipendenti impiegati nell’assistenza agli sfollati, ma non saranno destinati in egual misura a tutti coloro che si sono prodigati da aprile 2009 a fornire i servizi necessari per i circa 1500 aquilani ospitati nelle strutture ricettive di Martinsicuro.

E’ polemica tra i dipendenti del Comune che, nei vari settori, si sono impegnati nell’emergenza post-terremoto, ma che non riceveranno la stessa retribuzione degli straordinari.

A tal proposito il gruppo di opposizione degli ex An ha presentato questa mattina in Comune una richiesta di chiarimento per conoscere i criteri delle assegnazioni dei 20mila euro che la Protezione Civile ha destinato al pagamento delle indennità e che l’amministrazione ha predisposto per la liquidazione con un’apposita determina.

«Notiamo che tra i dipendenti ci sono dei malumori – ha affermato il portavoce Toni Lattanzi – e non riteniamo sia giusto che ci sia una disparità di trattamento fra persone che in egual misura hanno duramente lavorato e si sono impegnate nell’assistenza ai terremotati. Se il mancato pagamento per alcuni di loro fosse causato esclusivamente da cavilli burocratici, ci batteremo affinchè si possano percorrere tutte le strade possibili per arrivare ad una soluzione».

La polemica infatti pare che sia stata generata da una questione di natura burocratica ed amministrativa: non tutti i dipendenti che hanno lavorato per gli sfollati avrebbero infatti timbrato il cartellino per segnare gli straordinari, credendo in buona fede che si trattasse di volontariato. Di conseguenza sarebbero stati esclusi dalla liquidazione delle indennità.

Allo stato attuale delle cose sembra che la retribuzione degli straordinari spetterebbe solo a dodici impiegati del Comune, mentre quelli che hanno lavorato a Martinsicuro nell’emergenza post terremoto sarebbero molti di più.

«Chiediamo pertanto che l’amministrazione chiarisca come stanno esattamente le cose, e si attivi per risolvere la situazione».  

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