GROTTAMMARE- Contrariamente a quanto riportato in un nostro precedente articolo, il portiere del Grottammare Domanico non ha ancora rinnovato con la società rivierasca e non si sa se le due  parti troveranno l’accordo. Dopo la conferma del tecnico Paolo Del Moro (che nella imminente stagione 2011 dovrebbe “appendere le scarpette al chiodo”, dedicandosi solo al compito di allenatore), il responsabile dell’area tecnica Pino Aniello che sta lavorando per costruire una squadra molto competitiva (almeno nelle intenzioni) per la prossima stagione, ha ricevuto il sì per il prossimo anno di tutti i giocatori che la società biancoceleste intende confermare.

A Faraone (centrocampista centrale), Bollettini (attaccante di movimento adattabile anche come ala sinistra), Adamoli (jolly, può ricoprire diversi ruoli dal terzino destro ad ala destra), Piemontese (terzino destro ma adattabile anche a sinistra), Orlandi (regista), De Angelis (ala destra), si sono aggiunte le riconferme di Giovagnoli (centrale difensivo), Parma (seconda punta) e Ludovisi (prima punta che ha chiuso la scorsa stagione con 14 gol all’attivo) tutti questi avevano un impegno federale sino al 30 giugno 2010, mentre Addazi (secondo portiere) e Marcatili (terzino sinistro adattabile anche in altri ruoli di difesa e centrocampo) hanno un vincolo di più anni.

«Per completare la rosa-afferma Aniello- servono un difensore che sostituisca in campo Del Moro, un centrocampista ordinato, un attaccante e alcuni fuori quota che abbiano veramente voglia di crescere e migliorarsi senza presunzione e senza che qualcuno pensi di avere il “campione” in casa.

Inoltre stiamo cercando un portiere fuori quota che possa dare le garanzie giuste, Domanico conosce i nostri intenti, lui è un portiere molto valido che merita di giocare sempre e sicuramente non è pronto, neanche mentalmente, ad accettare una situazione che potrebbe vederlo seduto in panchina.

Lo staff tecnico oltre a Del Moro, Marchegiani ed al validissimo Bagalini, verrà integrato con un preparatore atletico (anche par-time) e un “secondo”. Chi si occuperà del settore giovanile dovrà porsi come obiettivo la crescita dei ragazzi e seguire un percorso programmato, quindi sarà importante avere le giuste competenze. Sarebbe importante avere più spazi idonei per far lavorare i ragazzi “sulla tecnica” (chiaro riferimento al “Pirani” 2)».

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