SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lotta all’abusivismo commerciale in spiaggia tramite controlli e multe non solo ai cosiddetti “vu cumprà” ma anche a chi viene sorpreso ad acquistare le loro merci. Controlli acustici sui rumori derivanti dalla movida notturna, con l’invito ai sindaci a predisporre regole definite e stringenti. Si è parlato di questo durante la tradizionale riunione di inizio estate del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, martedì mattina presso il vecchio municipio di piazza Battisti.

Una Riviera che, secondo le massime autorità dell’ordine pubblico, mantiene la sua identità di isola felice, al riparo dai grandi giri criminali e dalle emergenze per la sicurezza. Certo, impossibile essere esenti dai fisiologici tassi delinquenziali, ma nella riunione programmatica con le istituzioni politiche si è compiuta un’analisi sulla necessità di coniugare regole e città del divertimento, la cosiddetta “movida” con il rispetto della quiete pubblica in particolare e delle leggi in generale. Riuniti attorno a un tavolo il Prefetto di Ascoli Pasquale Minunni, il Prefetto incaricato per la Provincia di Fermo Emilia Zarrilli, e poi i sindaci di San Benedetto Gaspari e quello di Fermo Di Ruscio. C’erano anche il vice presidente della Provincia Pasqualino Piunti, tutti i sindaci della Zona 12 e del fermano, e poi il questore Giuseppe Fiore e rappresentanti di tutte le forze dell’ordine.

Ha affermato il Prefetto Minunni: «Non vogliamo un dormitorio ma la quiete pubblica va rispettata. Sostengo l’intento di regolamentare le attività e le emissioni sonore dei locali del divertimento».

Minunni poi ha invitato i sindaci a chiedere ai privati forme di collaborazione economica per i costi degli straordinari dei Vigili Urbani, in particolare per i controlli durante eventi pubblici di grande richiamo.

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