ASCOLI PICENO- Le Fiamme Gialle della Compagnia di Ascoli Piceno, tramite l’operazione “Clean Up” hanno scoperto un giro di fatturazioni fasulle per un valore di 2,4 milioni di euro, di cui 1.874.092 euro annotate ed utilizzate nelle dichiarazioni d’imposta, che hanno coinvolto 21 imprese tra Marche, Lombardia, il Lazio e la Sicilia.

Sono state denunciate 19 persone, con P.B principale protagonista per “Emissione di fatture o altri documenti inesistenti” e gli altri 17 per “Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti“. Oltre alla segnalazione agli uffici finanziari, per l’intero recupero, di violazioni Iva per euro 713.212.

Nel febbraio del 2009 inizia una operazione finanziaria di controllo in grande stile tra le Marche, l’Abruzzo, il Lazio, la Campania e la Calabria. Il primo risultato è la scoperta di due stamperie clandestine di valori bollati contraffatti e banconote false, dall’arresto di 9 persone, la denuncia a piede libero di altre 97 ed il sequestro di circa 17 mila marche da bollo e banconote false.

In quello stesso caso si scopre un giro di fatturazioni per operazioni inesistenti per 2,4 milioni di euro, per le quali 19 persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria. Tutto ruota attorno a P.B., un soggetto sul quale la Finanza non esita a mettere gli occhi, già perquisito nel domicilio nel febbraio 2008 per un rilevante numero di fatture emesse.
Le verifiche investigative sono state attuate per controllare sia che i soggetti non collegati a P.B. ed emittenti delle fatture sequestrate le avessero effettivamente emesse. Si è scoperto che tutte le fatture citate, riferite ad operazioni inesistenti, erano state emesse dal solo P.B sia per conto delle proprie imprese che per quelle terze, all’insaputa degli effettivi rappresentanti, sfruttandone le informazioni relative alle corrispondenti denominazioni e partite Iva.

Così facendo P.B. ha coinvolto tutti coloro che sono risultati essersi avvalsi delle fatture  quali responsabili  di Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti“.

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