SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Sconcertante»: questo è l’aggettivo che adopera l’Itb di Giuseppe Ricci per definire quello che è avvenuto per la mareggiata del 21 giugno: «Dopo una mare di chiacchere, i concessionari di spiaggia si sono ritrovati a dover combattere con una insistente maretta durata poche ore. Ma che sono bastate per creare scompiglio nella categoria e tra i clienti che frequentano il nostro litorale. E così il mare è arrivato addirittura fina alla quinta fila di ombrelloni. Tutto questo in un periodo abbastanza tranquillo, figuriamoci cosa accadrà nel periodo delle alte maree (fine luglio e agosto) con staventi che arriveranno da nord».
«Noi chiediamo a gran voce – continua Ricci – la sistemazione delle scogliere che nel tempo si sono deteriorate con inutile riporti. Occorre immediatamente un carico di massi di qualità senza’altro superiore e nello stesso tempo approntare uno studio di settore con il quale completare l’opera dopo la stagione estiva. L’estate è chiaramente compromessa, le colpe hanno nomi e cognomi ben precisi, che ci auguriamo non amministrino più la nostra città. Noi dell’Itb Italia, soci, sostenitori e simpatizzanti,  giovedì 1° luglio ci faremo fotografare con la nostra maglietta “Why cant’we….?” nel tratto di spiaggia compreso tra  gli chalet Stella Marina e Miramare e invieremo gli scatti a tutta la stampa».
E ancora: «Gli operatori hanno bisogno di amministratori che siano capaci di guidare una macchina così potente come San Benedetto. La nostra città ha perso non solo una buona parte di arenile ma anche tutti i turisti i quali occupavano le prime file di ombrelloni che ora non ci sono più».

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