ASCOLI PICENO – Con un comunicato stampa nel pomeriggio di oggi 21 giugno, il dottor Massimo Collina, portavoce della Questura di Ascoli Piceno, ha smentito alcune notizie apparse nell’edizione giornaliera e di sabato scorso su un quotidiano locale.

Tali notizie riguardavano la posizione del dipendente della Questura Alvaro Binni, coinvolto nelle indagini sulla scomparsa di Rossella Goffo.

Collina ha precisato che «nei confronti dello stesso non sono stati adottati provvedimenti di alcun genere e a tutt’oggi è regolarmente al lavoro non essendo stato né sospeso dal servizio né in malattia. Nei suoi confronti non è stato adottato alcun provvedimento di ritiro dell’arma di servizio per cui tale notizia apparsa su un quotidiano locale è assolutamente priva di fondamento».

Intanto le ricerche della Goffo, scomparsa ormai da più di 40 giorni, sono state sospese a causa del maltempo. Binni era suo conoscente e nega decisamente di essere coinvolto nella sua scomparsa. Le sue deposizioni però sembrerebbero utili agli inquirenti per ricostruire gli ultimi giorni prima del 5 maggio scorso, giorno in cui la donna veneta (di Adria, Rovigo) in servizio come funzionaria alla Prefettura di Ancona, fece perdere le sue tracce. Nei giorni scorsi, la Squadra Mobile di Ascoli e la Questura di Ancona che coordina le indagini hanno cominciato le ricerche della Goffo nelle campagne ascolane.

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