GROTTAMMARE – Rifondazione Comunista reagisce alle critiche portate avanti dal comitato Tutela Costa Picena. Riceviamo e pubblichiamo dall’assessore all’Ambiente del Comune di Grottammare Giuseppe Marconi e dal segretario cittadino di Rc Lorenzo Rossi.
“C’è da chiedersi cosa mette insieme, dietro le insegne del neonato “Comitato Tutela Costa Picena”, esponenti del centrodestra grottammarese con persone storicamente di sinistra in procinto di dar vita a liste civiche sambenedettesi, rappresentanti di gruppi civici avversari dell’amministrazione di Grottammare ma che alle elezioni provinciali e regionali hanno sostenuto le coalizioni guidate dal Partito Democratico.

Semplice. Fatta eccezione per l’amico sambenedettese Torquati, che sbaglia a farsi coinvolgere nelle beghe di Grottammare e fa invece bene a contestare alcuni aspetti delle finora carenti politiche regionali nella difesa della costa, questa accozzaglia di personalità così diverse è motivata soltanto dall’intento di attaccare strumentalmente l’amministrazione grottammarese e guadagnarsi un po’ di visibilità.

Sulla Cassa di colmata il circolo grottammarese del nostro partito ha protestato per primo e congiuntamente con quello sambenedettese, già lo scorso 12 settembre, in una conferenza stampa. Quindi nessuna divergenza con il compagno Primavera, al contrario. Inoltre, nonostante l’opera sita nel territorio di San Benedetto sia adiacente al confine con Grottammare, non si ricorda invece alcuna presa di posizione dei novelli “savonarola” grottammaresi del neonato Comitato: la destra di Concetti e Vagnoni e i “civici” Mariani e Incicco. Dove sono stati in questi lunghi nove mesi?

Sul ripascimento nel tratto a sud del Tesino, innanzitutto va ribadito che esso non ha nulla a che vedere con la cassa di colmata dato che non si tratta di sabbia inquinata del porto (comunque, il comitato Tutela Costa Picena non ha mai sostenuto questa tesi, ndr), come per la cassa, ma di sabbia prelevata da fondali profondi. Pertanto si può discutere di efficacia dell’intervento ma non di pericolosità, e produrre tali accostamenti è soltanto strumentale. Inoltre, molti componenti del Comitato mentono sapendo di mentire. Sanno infatti che Rifondazione ha sempre espresso numerose perplessità per un intervento che, contrariamente alle richieste di maggiore tutela del tratto da parte del Comune di Grottammare dopo che il mare era giunto fin sulla strada negli scorsi inverni, è stato imposto in quella forma dalla Regione Marche e poi disconosciuto dalla stessa Regione per bocca del Presidente Spacca. Infine, non possono fingere di non sapere, perché ribadito in pubblico e sulla stampa varie volte, che l’ex presidente della Provincia Massimo Rossi, esponente di Rifondazione, si adoperò per muovere ricorso al Tar e denuncia alla Procura della Repubblica contro il Comune di Fermo per lo stoccaggio della sabbia usata per i ripascimenti già l’8 febbraio 2007. Ancora una volta, è doveroso chiedersi dov’erano allora questi sedicenti ambientalisti grottammaresi”.

“Simpatiche poi le leggende metropolitane (o meglio, paesane) su una presunta macchina “trita-sassi” alla foce del Tesino. I sedicenti ambientalisti, sempre così solerti, non sanno neanche che quella “macchina” non può tritare i sassi (operazione piuttosto fantasiosa) ma è servita soltanto a separare, a mo’ di setaccio, la sabbia dai sassi portati dal fiume, al fine di riutilizzare la sabbia così recuperata per il tratto di spiaggia adiacente.

La Bandiera Blu è un premio prestigioso di cui Grottammare si fregia da 12 anni consecutivi. Siamo certi che se ciò non accadesse gli odierni oppositori avrebbero protestato, all’opposto di oggi, per la perdita del vessillo. Nonostante questo premio sia solo in parte un riconoscimento ambientale, poiché vi concorrono anche numerosi aspetti concernenti i servizi turistici e culturali e le opere pubbliche cittadine, noi pensiamo di meritarlo appieno grazie a un lavoro capillare e quotidiano di cura dell’ambiente cittadino che ci ha portato a vantare tratti di mare che sono tra i più puliti della costa picena come conferma l’ulteriore miglioramento nel 2010 dei dati sulla balneazione prodotti dall’ARPAM, a incrementare dal 27% del 2007 al 42% attuale la nostra raccolta differenziata grazie al “porta a porta”, a realizzare centinaia di metri di nuove piste ciclabili, a condurre molteplici campagne di sensibilizzazione ambientale tra i cittadini e nelle scuole con l’ottenimento della Bandiera Verde “Eco-school”, a organizzare da tempi non sospetti momenti di confronto internazionale sulle energie rinnovabili, e tanto altro”.

“Prendiamo infine atto del fatto che nel Comitato si spalleggiano persone come l’avvocato Concetti che parla del Parco Marino come di una “ipocrisia” e antichi e combattivi sostenitori del Parco come Torquati e Camaioni. Oppure l’Architetto Sandro Mariani, oggi in politica, ieri uno dei progettisti del porto turistico di Grottammare, cioè la cementificazione di un’area di 285.000 metri quadrati di specchio d’acqua sotto il Paese Alto (1.250 posti barca), impedita dalle giunte di sinistra guidate da Massimo Rossi.

Ciò la dice lunga sulla poca attendibilità delle critiche di alcuni di questi signori e sulla sobria bontà del nostro lavoro”.

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