ASCOLI PICENO – “Ripongo piena fiducia nel dottor Rinaldi, nominato dal Direttore Asur Piero Ciccarelli con decisione sicuramente ponderata considerata l’elevata professionalità propria anche degli altri componenti la terna. Da sempre ritengo la stabilità gestionale condizione indispensabile per programmare lo sviluppo nel tempo delle attività di un’organizzazione, ed in questo senso, sulla sanità, mi sono dichiarato pubblicamente anche in tempi recenti”.

E’ con un comunicato stampa che il consigliere regionale dell’Udc e componente della Commissione Sanità della Regione Valeriano Camela, si è congratulato con il dottor Gabriele Rinaldi, neo eletto per la direzione della Zona Territoriale 13 di Ascoli Piceno.

Nomina però al centro di polemiche, in quanto la scorsa settimana il collegio dei sindaci del comprensorio di competenza del distretto sanitario, si era riunito presso la Sala dei Savi e, in quanto organo di controllo, aveva espresso al Direttore Regionale dell’Asur il dottor Piero Ciccarelli, l’intenzione di confermare il potere direttivo per Ascoli all’attuale commissario in carica, il dottor Del Moro.

Nella proposta di riconferma del commissario, in carica da circa 6 mesi, entrambi gli schieramenti politici si sono trovati concordi per alcune motivazioni fondamentali, prima delle quali, spiega il sindaco Guido Castelli “si riteneva opportuno dare una continuità operativa ad una struttura sanitaria che ha visto, in cinque anni, succedersi ben sei direttori e nella quale – continua Castelli – il dottor Massimo Del Moro aveva già avuto modo di dimostrare la sua competenza amministrativa che aveva già portato buoni risultati”.

La terna dei candidati vedeva sul podio tre professionisti rinomati del settore, il dottor Rinaldi fresco della sua ultima gestione dell’Azienda Ospedaliera San Salvatore di Pesaro, e il dottor Di Bernardo Carmine Di Bernardo, direttore della Zona 7 di Ancona.

“E’ indiscutibile – continua Castelli – la professionalità riconosciuta del dottor Rinaldi, con cui mi congratulo per l’elezione, ma mi chiedo come, trovandosi nell’unanimità di preferenza di sindaci, medici e entrambe le forze sociali, il governatore della Regione Spacca abbia optato per un nominativo differente”.

Sembra inoltre, che la stessa inclusione della candidatura di Del Moro, fosse stata, fino in ultimo, a rischio.

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