SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Servono nuovi primari di qualità ed urge il completamento dei lavori dell’Ospedale». Giovanni Gaspari ha le idee chiare su quelle che dovranno essere le priorità del neo-direttore dell’Asur 12, Antonio Maria Novelli. «Se sarà necessario gli chiederò di posticipare le ferie. Non basterà solo un buon direttore, servirà anche una squadra all’altezza, in grado di guardare avanti. Da soli si va poco lontani». Il pensiero del sindaco è riferito in special modo ai reparti di Ortopedia, Chirurgia e Gastroenterologia in fase di rivoluzione al loro interno.

Nella consueta conferenza stampa del sabato, il primo cittadino ha poi affrontato altri temi, soffermandosi particolarmente sul Piano degli Alberghi e sulla Grande Opera. Riguardo a quest’ultima, Gaspari ha a sorpresa smentito Serafina Camastra, che aveva ridotto la superficie di realizzazione esclusivamente all’area Brancadoro: «Non so cosa intendesse dire il segretario generale. La zona non si è ristretta, resta valida quella che va dal Fosso Collettore al torrente Acqua Chiara. Così è stato deciso in consiglio comunale, e solo il consiglio può smentire tale indirizzo».

Sulla variante degli hotel invece, il primo cittadino afferma: «Ho parlato con il presidente di commissione Vignoli; il 23 e 30 giugno si riunirà la commissione urbanistica. Il Piano recepirà ovviamente la legge regionale, che permette l’ampliamento del 20% della struttura, con riferimento a servizi e miglioramenti di altro genere. Quando la città avrà impianti moderni e di benessere significherà che avremo ingranato davvero una nuova marcia».

Successivamente alla presentazione del Piano, gli imprenditori potranno consegnare i loro progetti e, a quanto pare, alcune richieste sono già sul punto di partenza: «L’imprenditore Marco Calvaresi – conferma il sindaco – ha fatto domanda per l’hotel “Arlecchino”. Ma non è l’unico…».

Non sono inoltre mancate risposte, piccate e di ringraziamento, a chi l’aveva tirato in ballo nei giorni precedenti. Del “ribaltone” alla Ciip, con l’elezione di un fermano indicato dal centrosinistra (e dal sindaco Pdl di Fermo, Di Ruscio) al posto di un ascolano in quota centrodestra (l’attuale presidente Nigrotti), Pasqualino Piunti aveva parlato di una «vittoria di Pirro», mentre Massimo Rossi aveva criticato aspramente il fatto che i discorsi sulle poltrone interessassero più di quello sull’acqua pubblica: «Se Piunti parla da consigliere sambenedettese, sappia che un ascolano non rappresenta San Benedetto. La nostra città un rappresentante non l’ha oggi come non l’aveva ieri. Resta comunque il fatto che un candidato è di Grottammare, più vicina a noi di quanto sia Ascoli». Velato invece il riferimento all’ex Presidente della Provincia: «I programmi contano più delle chiacchiere e dei discorsi filosofici». Apprezzate, al contrario, le parole di Giulietta Capriotti, che lo vorrebbe in carica per un secondo mandato, senza passare per le “primarie”: «Per il Pd sono fondamentali. Si parla spesso del ruolo del popolo, che dovrebbe essere tirato in causa. Facile dirlo a parole, io lo faccio praticamente».

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