Tratto da Riviera Estate, la guida del turista
ATRI – Dovrete fare qualche chilometro in più (andate a sud sull’A14 e uscite ad Atri-Pineto), ma state pur sicuri che ne varrà la pena. E la vostra vacanza nel bel mare d’Abruzzo avrà un tocco in più di arte e cultura.

Sabato 19 giugno e domenica 20 ad Atri si terranno le due giornate conclusive del Festival del Reportage, la rassegna internazionale dedicata al giornalismo d’inchiesta e presentata, anche in questa seconda edizione, da Toni Capuozzo. Un’occasione per unire tematiche di attualità culturalmente stimolanti alla conoscenza di luoghi d’arte di eccellenza quali solo un luogo denso di storia come Atri può offrire. Importante colonia in epoca romana, subì invasioni barbariche e dominazioni straniere durante il Medioevo, per poi tornare a splendere nel Rinascimento con i signori di Acquaviva.

E’ il centro cittadino, con i suoi monumenti, i palazzi, le chiese, i musei, gi scorci suggestivi, a raccontare ed illustrare ancora oggi la storia e le imprese di quest’antica città teramana. In Piazza Duomo si erge la cattedrale di Santa Maria Assunta, risalente al 1285, con l’annesso museo che conserva reliquie ed opere d’arte; poco distante è possibile ammirare il Palazzo Vescovile ed il Seminario, risalenti al tardo ‘500, con annesso l’ottocentesco Teatro Comunale. Maestoso anche il Palazzo Ducale degli Acquaviva, attuale sede del Comune.

In questa splendida cornice urbana è stato incastonato il Festival del Reportage, che nelle due giornate conclusive prevede un programma fittissimo di appuntamenti ad ampio respiro, tra presentazioni di libri, dibattiti, incontri con giornalisti, mostre d’arte, rappresentazioni teatrali, viste guidate e degustazioni a bottega. Per info www.reportageatrifestival.it

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