SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 18 giugno 2010 ricorre il sessantaseiesimo anniversario della liberazione di San Benedetto dal nazifascismo. Riceviamo e pubblichiamo una lettera del sindaco, Giovanni Gaspari.
«Da alcuni anni stiamo cercando di far conoscere a tutti i sambenedettesi una delle date più importanti della storia cittadina: il 18 giugno 1944, la liberazione dal nazifascismo, ottenuta dai partigiani, il giorno prima dell’arrivo degli Alleati, e in particolare delle truppe polacche. Durante la seconda guerra mondiale quasi l’intera cittadinanza fu costretta a sfollare nei centri vicini e soprattutto ad Acquaviva, città cui dobbiamo grande riconoscenza.
A tal proposito vorrei ricordare che il 27 novembre 2008, in collaborazione con il sindaco Infriccioli e la dirigente dell’istituto, abbiamo apposto una targa commemorativa sulla scuola di Acquaviva in cui molti nostri concittadini furono ospitati in quelle settimane. Il 27 novembre 1943, infatti, avvenne il più grave bombardamento sui circa cento subiti da San Benedetto durante la guerra, e fu quella l’occasione in cui la maggior parte della popolazione prese la via della collina.
Vorrei inoltre ricordare le figure cui dobbiamo oggi e sempre commossa riconoscenza, per la lotta condotta contro i nazifascisti: il giovane Carlo Alberto Dalla Chiesa, il tenente Gian Maria Paolini, Giovanni Nebbia, Elio Fileni, Neutro e Salvatore Spinozzi, Franceco Fiscaletti, Mario Mazzocchi, e naturalmente Luciano Nardone e Isaia Ceci.
La memoria di ognuna di queste figure è mantenuta viva in città da una via intitolata, o da un monumento o dalla ricorrenza della loro uccisione, che cerchiamo di commemorare ogni anno. Luoghi e date importanti per i valori di libertà pace e democrazia riconquistati in tutta Italia durante la lotta partigiana.
E proprio in queste settimane abbiamo ricordato la Resistenza nelle Marche nel corso di iniziative pubbliche molto interessanti. Lo scorso 25 aprile abbiamo avuto in città Ruggero Giacomini, specialista del movimento nelle Marche e autore di un testo molto denso e “completo”. In quella occasione abbiamo voluto che l’intera giunta comunale si iscrivesse all’Anpi. Mercoledì prossimo, 23 giugno, presenteremo invece all’auditorium comunale un libro sulla Resistenza nel Piceno appena pubblicato dall’Anpi provinciale. Ci piacerebbe che i giovani raccogliessero il testimone della memoria e dei valori, che fondano la nostra Repubblica e rappresentano ancora oggi una guida sicura alla nostra convivenza civile.
Dal 24 al 27 giugno prossimi, infine, si svolge ad Ancona la seconda festa nazionale dell’Anpi, a testimonianza della vitalità di questa associazione e dell’affetto che la popolazione italiana le tributa doverosamente.

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