SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sfortunata e imprecisa contro la Nigeria, spettacolare e vincente contro la Corea del Sud. È l’Argentina versione 2.0, quella che davvero può puntare a vincere il Mondiale: forse ancora un po’ disattenta in difesa, ma assolutamente devastante in attacco quando i suoi “crack” decidono di accedere la luce.
Manca Veron, infortunato: al suo posto c’è Maxi Rodriguez. La squadra di Maradona è subito intraprendente, e al 16’ arriva un episodio favorevole: su punizione di Messi dalla sinistra il coreano Park Chu Young tocca il pallone e lo spedisce nella sua rete. La Corea accusa il colpo e si offre agli attacchi dell’Argentina: tante le occasioni per Tevez, Messi e Di Maria. Al 32’ arriva il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio di punizione Burdisso (entrato al posto di Samuel) alza di testa il pallone a scavalcare la difesa, liberando davanti alla porta Higuain, che non sbaglia. Tutto facile, quindi? Mica tanto: sul finire del primo tempo Demichelis si fa rubare il pallone da Lee Chung Yong, che entra in area e supera Romero, accorciando le distanze.
Nella ripresa la Corea ci crede e ha anche qualche occasione per pareggiare. Poi salgono in cattedra Messi e il neoentrato Aguero (genero di Maradona). Il genio del Barça cerca il gol ma prima il portiere e poi il palo gli dicono di gol: a buttare il pallone in rete però ci pensa Higuain. Un minuto dopo bellissima azione Messi-Aguero-Higuain: Messi serve palla al limite dell’area al Kun, che a sua volta libera Higuain, libero di infilare in porta il gol che segna la sua tripletta. Per i ragazzi di Maradona la qualificazione non è ancora matematica, ma certamente questa vittoria autorevole li pone tra le squadre favorite per la vittoria.
Per una favorita che esce allo scoperto, ce n’è un’altra che quasi si congeda dal Mondiale: è la Francia di Domenech, lontana parente di quella che nel 2006 giunse a 11 metri dalla vittoria. Rispetto alla gara contro l’Uruguay non c’è il deludente Gourcuff (ma si vocifera che la sua esclusione sia stata chiesta dai “senatori” del gruppo), mentre parte dall’inizio Malouda: è proprio lui l’arma migliore del Bleus, insieme a Ribery, ma davanti Anelka non punge.
Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con il Messico che piace più della Francia. Nella ripresa Domenech sostituisce Anelka con Gignac, ma il risultato non cambia. Il ct messicano Aguirre decide di osare e mette dentro Hernandez e l’eterno Blanco, quasi 37 anni e non sentirli. La mossa paga: Hernandez, al limite del fuorigioco, riceve un pallone filtrante che supera la difesa francese, entra in area, supera Lloris e segna l’1-0 che taglia le gambe ai galletti. I Bleus si gettano all’attacco con poca lucidità, poi al 79’ il rigore trasformato da Blanco per un fallo di Diaby su Barrera chiude la partita. È il delirio per il Messico, che vede a portata di mano la qualificazione, mentre si fa durissima per la Francia, che dovrà vincere con molti gol contro il Sudafrica sperando che Messico e Uruguay non confezionino… un bel “biscotto”.
Si riscatta, infine, la Grecia, molto deludente contro la Corea: gli ellenici partono male, ma approfittano della “follia” nigeriana e portano a casa una vittoria che li tiene ancora in corsa per la qualificazione. Al 16’ arriva il vantaggio delle Super Aquile, grazie a una punizione calciata da Uche: il pallone rimbalza in area, ma nessuno riesce a toccarlo e si infila in rete. Sembra una partita in discesa per la Nigeria, che però decide di complicarsi la vita: Kaita rifila un calcione a Torosidis dopo un contatto tra i due e riceve il cartellino rosso diretto. Il ct greco Rehhagel decide che è ora di attaccare e sostituisce il difensore Papastathopoulos con l’attaccante Samaras. La Grecia colleziona tante occasioni, ma il portiere nigeriano Enyeama, già protagonista contro l’Argentina, si esalta.
Alla fine del primo tempo, comunque, il pareggio arriva: il tiro dalla distanza di Salpingidis viene deviato da Haruna e beffa Enyeama. Nel secondo tempo ci sono occasioni per entrambe le squadre, poi arriva l’errore di Enyeama: non trattiene il tiro di Tziolis, Torosidis si avventa sul pallone e segna il 2-1. Per la Grecia prima vittoria e primi gol al Mondiale, la Nigeria è ormai spacciata.

Argentina-Corea del Sud 4-1 (Soccer City di Johannesburg)
ARGENTINA (4-3-1-2): Romero; Gutierrez, Demichelis, Samuel (22’ pt Burdisso), Heinze; Maxi Rodriguez, Mascherano, Di Maria; Tevez (32’ st Aguero); Messi, Higuain (36’ st Bolatti). All. Maradona.
COREA DEL SUD (4-4-2): Jung Sung Ryong; Oh Beom Seok, Cho Yong Hyung, Lee Jung Soo, Lee Young Pyo; Lee Chung Yong, Ki Sung Yueng (1’ st Kim Nam Il), Kim Jung Woo, Park Ji Sung; Park Chu Young (36’ st Lee Dong Gook), Yeom Ki Hun. All. Huh Jung Moo.
Marcatori: 16’ pt aut. Park Chu Young (C), 32’ pt Higuain (A), 45’ pt Lee Chung Yong (C), 32’ st Higuain (A), 33’ st Higuain (A).
Ammoniti: Mascherano, Gutierrez, Heinze (A), Lee Chung Yong, Yeom Ki Hun (C).
Arbitro: De Bleeckere (Bel). Assistenti: Hermans (Bel), Vromans (Bel).
Note: temperatura 7° C. Possesso palla: 57% Argentina, 43% Corea del Sud. Uomo partita Fifa: Higuain (A).

Grecia-Nigeria 2-1 (Bloemfontein)
GRECIA (3-5-2): Tzorvas; Papastathopoulos (37’ pt Samaras), Papadopoulos, Kyrgiakos; Vyntra, Karagounis, Katsouranis, Tziolis, Torosidis; Salpingidis, Gekas (34’ st Ninis). All. Rehhagel.
NIGERIA (4-4-1-1): Enyeama; Odiah, Yobo, Shittu, Taiwo (11’ st Echiejile); Kaita, Haruna, Etuhu, Uche; Yakubu; Odemwingie (1’ st Obasi). All. Lagerback.
Marcatori: 16’ pt Uche (N), 44’ pt Salpingidis (G), 26’ st Torosidis (G).
Ammoniti: Papastathopoulos, Tziolis, Samaras (G), Obasi (N). Espulsi: Kaita (N).
Arbitro: Ruiz (Col). Assistenti: Gonzalez (Col), Clavijo (Col).
Note: temperatura 10° C. Possesso palla: 56% Grecia, 44% Nigeria. Uomo partita Fifa: Enyeama (N).

Francia-Messico 0-2 (Polokwane)
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Sagna, Gallas, Abidal, Evra; Toulalan, Diaby; Govou (24’ st Valbuena), Ribery, Malouda; Anelka (1’ st Gignac). All. Domenech.
MESSICO (4-3-3): Perez; Juarez (10’ st Hernandez), Rodriguez, Salcido, Moreno; Marquez, Torrado, Osorio; Dos Santos, Franco (17’ st Blanco), Vela (32’ pt Barrera). All. Aguirre.
Marcatori: 19’ st Hernandez, 34’ st Blanco (rig).
Ammoniti: Abidal, Toulalan (F), Juarez, Rodriguez, Moreno, Franco (M).
Arbitro: Al Ghamdi (Ksa). Assistenti: Kamranifar (Irn), Al Marzouqi (Uae).
Note: temperatura 5° C. Possesso palla: 53% Francia, 47% Messico. Uomo partita Fifa: Hernandez (M).

Classifica (girone A): Uruguay e Messico 4, Francia e Sudafrica 1.
Classifica (girone B): Argentina 6, Corea del Sud e Grecia 3, Nigeria 0.

Le partite di venerdì 18 giugno:
ore 13.30 Germania-Serbia (gir. D, Port Elizabeth)
ore 16.00 Slovenia-Stati Uniti (gir. C, Ellis Park di Johannesburg)
ore 20.30 Inghilterra-Algeria (gir. C, Città del Capo)

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