ASCOLI PICENO – Doveva svolgersi in questi giorni ma il processo a Don Mario Bartolini è stato rinviato a Luglio. Mario Bartolini è un missionario di 72 anni originario di Roccafluvione e impegnato in Perù da oltre trent’anni, in difesa delle tribù indios che vivono in povertà e la cui libertà è spesso minacciata da gruppi economici pronti a speculare sul territorio dell’Amazzonia. Secondo l’accusa il sacerdote avrebbe istigato nel giugno del 2009 la popolazione indigena a ribellarsi alle autorità locali, e da qui l’arresto e ora il processo con la pubblica accusa intenzionata a chiedere quindici anni di carcere.

«Ho fatto solo quel che dovevo fare, e cioe’ difendere la nostra gente, soprattutto quella piu’ umile»- ha detto Mario Bartolini, che in questi giorni è rimasto in contatto con il fratello gemello che vive a Roccafluvione. In favore di Mario Bartolini ci sono state promesse di impegno e manifestazioni di solidarietà da diverse autorità, anche dalla Provincia di Ascoli Piceno che nelle settimane scorse ha convocato un consiglio inserendo all’ordine del giorno la delicata questione del Padre missionario.

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