SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Claudio Benigni e il Pd hanno incassato, ma ora provano a rispondere. In merito al consiglio comunale del 14 giugno, interrotto alle 20,30 per mancanza di numero legale, in contemporanea con l’incontro della Nazionale in Sudafrica, Benigni scrive: «Se la minoranza ed in particolar modo il consigliere Gabrielli fosse davvero preoccupato per le sorti delle attività economiche e produttive sambenedettesi come ha lungamente ripetuto, sarebbe rimasto in aula a discuterne (c’erano diversi punti sul tema posti all’ordine del giorno), ed invece non è successo così. Parole, parole, parole,  recita un vecchio brano musicale, con l’intento di perdere tempo, di profittare di qualche assenza e di non far passare i provvedimenti che vogliono dare risposte ai cittadini e agli imprenditori».
«Io pivello della politica,  continuo invece a credere che i cittadini ritengano inaccettabile che i loro referenti politici abbiano quale priorità quella di ostacolare l’azione amministrativa anziché quella di risolvere le problematiche della città – continua – Ho letto sui quotidiani diversi commenti dal taglio ironico del tipo “Consiglio Comunale sospeso per una partita di calcio”.   A tal proposito vorrei sottolineare che i capigruppo di minoranza, nell’accusare l’atteggiamento a loro dire dispotico del Presidente del Consiglio, si sono in qualche modo vantati di averle per tempo suggerito di spostare la data del consiglio in quanto ritenevano sconveniente perdere la visione della partita di calcio, evidentemente più importante. In verità lo aveva predetto anche il capogruppo di Rifondazione Primavera Daniele con una equazione alquanto enigmatica: “La data del Consiglio va spostata perché c’è la partita anche se il calcio non mi interessa”, preoccupandosi in particolar modo per il numeroso pubblico che solitamente affolla “gli spalti” dell’aula consiliare e a cui sarebbe stata tolta questa prerogativa».
«Speravo che il consiglio iniziasse puntuale alle 17,30 ma per il ritardo di qualcuno e per la stucchevole “melina” dei rappresentanti dell’opposizione, le cose non sono andate per il verso giusto – è il pensiero di Benigni – Siamo comunque soddisfatti di aver approvato l’unico punto indifferibile che ci consente di programmare al meglio il cartellone della stagione estiva 2010, invitando il centrodestra ad essere più coerente:  non può un giorno dire che il turismo è il volano dell’economia sambenedettese ed il giorno dopo sostenere che promuovere il turismo significa sperperare  risorse futili e ricreative. Mentre il vicepresidente della Provincia Piunti e l’assessore Gabrielli annullavano il contributo provinciale a “Scultura Viva“, senza dimenticare i tagli del ministro Gelmini che rischiano di far sparire le scuole di Santa Lucia e via Damiano Chiesa».

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