fra le immagini correlate all’articolo, il testo dell’autorizzazione all’impianto Texon, firmata il 24 dicembre 2009, alla vigilia di Natale
ANCONA – «Gli assessori regionali, Sandro Donati e Antonio Canzian hanno da una parte espresso la necessità di produrre energia da fonti rinnovabili, ma dall’altra, questo non deve in alcun modo penalizzare i territori, danneggiare i cittadini e le loro attività» riportano i membri del comitato Villa Santi-Valmenocchia, dopo l’incontro in Regione.

I rappresentanti del Comitato, e i sindaci di Montefiore, Massignano e Carassai, sono stati ricevuti dagli assessori all’Ambiente e al Lavoro con delega al Piceno ad Ancona lunedì 14 giugno, per parlare di quello che è divenuto il “Caso Texon“.

Dopo una esposizione delle lamentate problematiche ambientali, delle forti preoccupazioni dei cittadini in merito agli effetti sulla loro salute, sono state consegnate ai due assessori copie delle 2232 firme raccolte nel territorio, in cui si chiede alla Regione l’annullamento in autotutela dell’autorizzazione.

Annullamento necessario, ribadisce il comitato, «a salvaguardare l’integrità della vallata, ancora pressoché intatta, ricca di colture agricole biologiche e vitivinicole di pregio, ricca di attività turistico ricettive, dove oggi tante persone vivono ed investono visto l’alto livello di qualità della vita in questa zona».

«Alla luce delle novità emerse durante l’incontro, entrambi gli assessori si sono impegnati formalmente, verso il nostro comitato e verso i sindaci, che si adopereranno con gli uffici preposti, per ricercare una soluzione che, nei termini di legge, annulli l’autorizzazione» commentano i “No Texon”.

All’incontro era anche presente il dottor Calvarese, dirigente del servizio Ambiente, che ha firmato l’autorizzazione all’impianto, il 24 dicembre, il giorno della vigilia di Natale, dopo 34 giorni dalla presentazione della domanda, nonostante avesse 180 giorni di tempo e il progetto avesse bisogno di ulteriori precisazioni (guarda il documento nei riquadri a lato). Si ricorda infatti che l’Arpam ne ha richiesto, poi, una corposa integrazione, non ancora pervenuta. «Nonostante mancasse l’autorizzazione alle emissioni di fumi della Provincia, unico rilascio della Regione senza questa autorizzazione, di fronte a questi rilievi il dirigente ha risposto con un certo nervosismo, anche su questi aspetti procedurali dovrà essere fatta chiarezza» sottolinea, concludendo il comitato.

Il punto della situazione sarà fatto in un prossimo incontro in Regione, entro il termine di dieci giorni.

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