SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dicevamo ieri? «Al Mondiale nessun risultato è scontato». Può capitare perfino che i campioni d’Europa, che degli ultimi 28 incontri disputati ne hanno vinti 27 (l’ultima sconfitta un anno fa in Confederations Cup), tra cui 10 vittorie su 10 nel girone di qualificazione, non solo non riescano a segnare, ma perdano addirittura la prima gara del girone contro la Svizzera (0-1). Ok, anche gli elvetici avevano dalla loro una statistica incoraggiante (con questa sono 5 gare consecutive ai Mondiali senza subire gol: eguagliata l’Italia 2006), ma senza dubbio non è questo il risultato che ci si aspettava alla vigilia.
L’approccio alla gara delle due squadre non potrebbe essere più diverso: possesso palla permanentemente nelle mani dei ragazzi di Del Bosque, Svizzera rintanata in difesa. Ma sono proprio le rare ripartenze degli elvetici a creare le occasioni più pericolose, come quella che porta al rocambolesco gol: Derdiyok viene anticipato da Casillas in uscita, ma la palla rimane nell’area piccola dopo alcuni rimpalli; Fernandes (in sospetto fuorigioco) riesce a recuperarla e a buttarla in rete. La Spagna, da parte sua, attacca tanto, ma senza impensierire molto Benaglio. Le occasioni migliori arrivano con tiri dalla distanza: Xabi Alonso colpisce la traversa, Navas sfiora il palo sinistro.
Forse troppo prudente lo schieramento tattico scelto da Vicente Del Bosque: mediana affollata e ricca di palleggiatori (e in panchina c’è un certo Fabregas), ma Villa è l’unica punta, non ci sono molte soluzioni per l’attacco. El niño Torres è in panchina, ancora acciaccato: entrerà solo nel finale, senza peraltro incantare. La Svizzera è povera di fenomeni (il difensore più forte, Senderos, esce presto per infortunio), ma ricca di sacrificio, corsa e grinta, e riesce a conservare inalterato il vantaggio fino alla fine; Derdiyok ha addirittura un’occasione per raddoppiare, ma colpisce il palo. Per la Spagna il Mondiale inizia in salita: nelle prossime due gare non potrà più fallire. A rischio c’è il primo posto nel girone, con tutto quel che ne consegue (la seconda incontrerà la prima del girone del Brasile).
Nel girone H, infatti, ci sono due squadre a 3 punti: una è ovviamente la Svizzera, l’altra è il Cile, che batte di misura l’Honduras. I centroamericani scendono in campo senza l’ex Samb Leon, infortunatosi lunedì in allenamento, e senza David Suazo, vittima di un’affaticamento muscolare, risultando un po’ sterili in attacco. Il Cile prende in mano il gioco e crea molte occasioni da gol: il primo brivido già al 9’, quando un tiro dalla distanza di Vilar sfugge di mano a Valladares, che poi rimedia. Il gol arriva al 34’, al termine di una bella azione: lo segna Beausejour su assist dell’udinese Isla. Poi tante altre occasioni sprecate per i sudamericani, che non concretizzano adeguatamente la loro superiorità. Arriva comunque la vittoria per il Cile: l’ultima al Mondiale fu nel 1962.
L’ultima partita di giornata, infine, è in realtà la prima del secondo turno: tornano in campo i padroni di casa del Sudafrica a Pretoria contro l’Uruguay. Oscar Tabarez decide di trasformare la squadra timida vista contro la Francia, schierando Forlan alle spalle di Suarez e Cavani. I risultati si vedono: gli uruguaiani sono molto più intraprendenti, mentre il Sudafrica sembra aver fatto un passo indietro rispetto al positivo esordio. Ma per sbloccare la situazione serve un episodio: un tiro dalla distanza di Forlan incoccia sulla schiena di Mokoena e diventa imprendibile per Khune, infilandosi sotto la traversa. Ci si aspetterebbe la reazione del Sudafrica, ma è l’Uruguay che continua a fare la partita, con un Suarez in grande spolvero.
Nella ripresa il secondo episodio decisivo: dopo un’insistita azione d’attacco Khune aggancia Suarez bloccando una chiara occasione da gol. Busacca non può far altro che fischiare il rigore e l’espulsione di Khune: Forlan trasforma, andando in testa alla classifica cannonieri. Poi, nell’ultimo minuto di recupero, Alvaro Pereira trova il 3-0 su assist del solito Suarez: è la mazzata finale per i Bafana Bafana, un risultato che sembra chiudere il discorso qualificazione. Una (difficile) vittoria contro la Francia potrebbe infatti non bastare, data la differenza reti davvero sfavorevole.

Honduras-Cile 0-1 (Nelspruit)
HONDURAS (4-2-3-1): Valladares; S. Mendoza, Chavez, Figueroa, Izaguirre; W. Palacios, Guevara (21’ st Thomas); Alvarez, Nuñez (34’ st Martinez), Espinoza; Pavon (14’ st Welcome). All. A. Mendoza.
CILE (4-3-3): Bravo; Isla, Medel, Ponce, Vidal (36’ st Contreras); Millar (8’ st Jara), Carmona, Fernandez; Sanchez, Valdivia (42’ st Gonzalez), Beausejour. All. Bielsa.
Marcatori: 34’ pt Beausejour (C).
Ammoniti: W. Palacios (H), Carmona, Fernandez (C).
Arbitro: Maillet (Sey). Assistenti: Hassani (Tun), Nishimura (Jpn).
Note: temperatura 17° C. Possesso palla: 56% Cile, 44% Honduras. Uomo partita Fifa: Beausejour (Chi).

Spagna-Svizzera 0-1 (Durban)
SPAGNA (4-3-2-1): Casillas; Sergio Ramos, Puyol, Piqué, Capdevila; Xabi Alonso, Busquets (16’ st Torres), Xavi; David Silva (16’ st Navas), Iniesta (31’ st Pedro); Villa. All. Del Bosque.
SVIZZERA (4-4-2): Benaglio; Lichtsteiner, Senderos (36’ pt Von Bergen), Grichting, Ziegler; Barnetta (47’ st Eggimann), Inler, Huggel, Fernandes; Derdiyok (34’ st Yakin), Nkufo. All. Hitzfeld.
Marcatori: 8’ st Fernandes (Svi).
Ammoniti: Grichting, Ziegler, Benaglio, Yakin (Svi).
Arbitro: Webb (Eng). Assistenti: Cann (Eng), Mullarkey (Eng).
Note: temperatura 20° C. Possesso palla: 63% Spagna, 37% Svizzera. Uomo partita Fifa: Fernandes (Svi).

Sudafrica-Uruguay 0-3 (Pretoria)
SUDAFRICA (4-4-1-1): Khune; Gaxa, Mokoena, Khumalo, Masilela; Tshabalala, Dikgacoi, Letsholonyane (11’ st Moriri), Modise; Pienaar (34’ st Josephs); Mphela. All. Parreira.
URUGUAY (4-3-1-2): Muslera; M. Pereira, Lugano, Godin, Fucile (25’ st A. Fernandez); Arevalo Rios, Perez (46’ st Gargano), A. Pereira; Forlan; Suarez, Cavani (44’ st S. Fernandez). All. Tabarez.
Marcatori: 24’ pt Forlan, 30’ st Forlan (rig.), 49’ st A. Pereira (U).
Ammoniti: Pienaar, Dikgacoi (S). Espulsi: Khune (S).
Arbitro: Busacca (Sui). Assistenti: Arnet (Sui), Buragina (Sui).
Note: temperatura 10° C. Possesso palla: 51% Sudafrica, 49% Uruguay. Uomo partita Fifa: Forlan (U).

Classifica (gruppo H): Cile e Svizzera 3, Honduras e Spagna 0
Le partite di giovedì 17 giugno:
ore 13.30 Argentina-Corea del Sud (gir. B, Soccer City di Johannesburg)
ore 16.00 Grecia-Nigeria (gir. B, Bloemfontein)
ore 20.30 Francia-Messico (gir. A, Polokwane)

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