ASCOLI PICENO – Presentato presso la sede della Fondazione Carisap il Piano pluriennale 2011-2013. Un piano che si pone l’ obiettivo di “Dare valore alla comunità attraverso il terzo settore e focalizzare l’attenzione sull’Emegenza sociale”.

E in questa nuova prospettiva la Fondazione vuole fare da catalizzatore delle proposte che arrivano dalla comunità di riferimento e che siano comunque compatibili con la propria “mission”. «Emergenza sociale non ha niente a che vedere con crisi economica – ha spiegato il presidente della Fondazione Vincenzo Marini Marini che insieme al segretario generale Fabrizio Zappasodi ha illustrato il progetto – Quest’ultima può aver fatto risaltare alcune problematiche che però già esistevano. Vogliamo incentivare valori come la solidarietà e il principio di sussidarietà, o come la collaborazione e il senso di apparteneza alla comunità, che invece negli ultimi anni stanno venendo meno. Verranno erogati contribuiti solo per iniziative che vadano in questa direzione».

Marini Marini ha voluto sottolineare l’importanza che riveste il Terzo settore in Italia all’interno del tessuto sociale e nell’applicazione di un sistema di Welfare. La Fondazione vuole pertanto incentivare il territorio ad assumere una posizione attiva e intrprendendente, in direzione di iniziative che siano di carattere fortemente sociale e in risposta ai fabbisogni della Comunità. E vuole farlo coinvolgendo la comunità stessa in maniera diretta, raccogliendo cioè le proposte di associazioni, enti, cittadini, gruppi di volontariato, aziende private.

Con gli stakeholders (portatori di interesse) del territorio è già stata avviata la fase di ricerca e di analisi dei bisogni del territorio e di colloquio con i soggetti interessati.

I moduli da presentare possono essere compilati
entro il 10 settembre 2010 attraverso il sito internet www.fondazionecarisap.it, all’interno del quale è presente un apposito portale dedicato al piano pluriennale 2011-2013. Successivamente verranno prese in esame le domande e verranno concessi contributi soltanto a quelle proposte che saranno ritenute idonee, anche ponderando il rapporto rischio economico/benefici per la comunità.

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