SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Bid, un “aeroporto di idee che ci collega al resto del mondo”. Questa la filosofia sottesa all’edizione “0” della Biennale Internazionale del Design, un articolato contenitore di appuntamenti dedicati a design, arte contemporanea, innovazione, valorizzazione del territorio e molto altro ancora, i cui eventi, dopo il successo ascolano, si spostano a San Benedetto. Come centro, la Palazzina Azzurra. Si parte il 18 giugno con un appuntamento d’eccezione: l’incontro con Philippe Daverio, giornalista, conduttore televisivo e critico d’arte di origini alsaziane.

«Dobbiamo questa manifestazione, che ha avuto il sostegno delle istituzioni locali, ad una felicissima intuizione del Consorzio Universitario Piceno e della Scuola di Architettura e Design di Camerino, con sede ad Ascoli. Perché la qualità non è in crisi. Nei momenti più bui per l’economia di un Paese, infatti, il modo migliore per uscire dall’angolo è puntare sulla qualità. E il design, grazie anche alla nostra Università, è un settore strategico decisivo che può offrire risultati e certezze nel lungo periodo. La ricerca di eccellenza trova nell‘incontro con Daverio una delle sue espressioni più evidenti». Così esordisce il sindaco Giovanni Gaspari nella conferenza stampa di presentazione degli appuntamenti sambenedettesi della Bid (mercoledì 16 giugno, auditorium comunale). Intervengono anche l’assessore Margherita Sorge, la professoressa Lucia Pietrone, direttore scientifico della Bid, l’architetto Vanni Pasca, storico e critico del design nonché consulente scientifico della Bid, Achille Buonfigli, vice presidente del Consorzio Universitario Piceno e Achille Eusebi, imprenditore locale delegato di Confindustria per la Bid.

«La Biennale non vuole essere una semplice passerella di eventi tra Ascoli e San Benedetto, ma un metodo di lavoro utile per il futuro. L’intento è ambizioso, allargare nel tempo la Bid non solo al resto delle Marche ma anche a tutta l’Italia centrale», spiega Buonfigli.

L’asse della manifestazione quindi si sposta a San Benedetto con una serie di appuntamenti. Il 18 giugno con Philippe Daverio si discuterà di “Design, arte e futuro del Bel Paese”, per fornire nuovi modelli di sviluppo socio-economico all’economia di un paese a forte valenza culturale (auditorium “Tebaldini“, ore 17,30).

Il 26 giugno, alle ore 18, sarà inaugurata la mostra curata da Vanni Pasca e Lucia Pietroni, dal titolo “Dove va il design? Il popolo del design”, visitabile dal 27 giugno al 14 luglio presso la Palazzina Azzurra. L’esposizione di prodotti dei designer sarà calata in uno scenario particolare: una selezione delle fotografie di Fabio Gambina dalla collezione “il popolo del design”, un racconto antropologico per immagini sugli appassionati frequentatori di eventi dedicati al design.

Il 27 e il 28 giugno appuntamento in Palazzina Azzurra alle 18,30 per la serie“Aperitivi con il design”, che stavolta avranno a tema una tavola rotonda dal titolo “Dove va il design? Conversazioni tra designer della nuova generazione”. Una due giorni di dibattito sul design contemporaneo tra designer italiani e stranieri che operano in Italia, per riflettere sui diversi approcci progettuali e nuovi profili professionali del design contemporaneo.

Achille Eusebi ricorda infine un’altra iniziativa che coinvolgerà lo showroom di famiglia. Venerdì 25 giugno, un workshop sulla “Qualità ambientale dell’ufficio”, che avrà come relatore Giorgio Dal Fabbro, per discutere di ergonomia applicata all‘ambiente ufficio (showroom Eusebi, dalle ore 18).

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