TERAMO – La Provincia di Teramo a Buenos Aires per rappresentare l’Europa al secondo Congresso internazionale dello sviluppo locale. L’ente è stato infatti delegato dalla Direzione Generale Energia dell’Unione Europea a rappresentare il programma “Patto dei Sindaci” e nell’occasione ha illustrato il progetto di “car pooling” che a breve dovrebbe partire sul territorio teramano.

Davanti a centinaia di rappresentanti delle città latino americane hanno relazionato l’assessore all’ambiente Francesco Marconi e i tecnici Ferdinando Di Sanza, dirigente del settore Ambiente, e Graziano D’Eustachio, ingegnere Agena.

La Provincia, in qualità di struttura tecnica accreditata dall’Europa, sta supportando i Comuni nella redazione dei cosidetti “Piani di azione” che dovranno contenere i progetti che l’ente locale intende attuare per la riduzione delle emissioni in atmosfera e, quindi, per la diffusione dell’utilizzo delle fonti alternative. La scelta della direzione della Commissione Europa non è caduta a caso, quindi, sulla Provincia di Teramo.
«Una scelta che ci gratifica anche perché è la prima volta che si parla del Patto dei Sindaci oltre i confini europei – ha commentato Francesco Marconi -. Il modello del Patto, del resto, è perfettamente calzante per i temi del Congresso e noi cercheremo di cogliere tutte le opportunità che ci deriveranno dal fatto di essere presenti ad uno degli appuntamenti più significativi e prestigiosi in tema di sviluppo sostenibile».

Al congresso di Buenos Aires  la Provincia ha presentato i progetti pilota del Piano della Mobilità sostenibile, quest’ultimo approvato dalla Giunta la settimana scorsa, e che saranno avviati entro giugno: «L’azione maggiormente strategica è sicuramente quella sul cosiddetto “car pooling”: l’auto condivisa – spiega Marconi – attraverso un portale con un sistema di prenotazioni on line i cittadini teramani che quotidianamente si spostano dalla casa al luogo di lavoro possono cercare altre persone che fanno lo stesso tragitto e utilizzare un’unica autovettura. Incentiveremo l’utilizzo dell’auto condivisa con una serie di promozioni, ci rivolgeremo in prima battuta ai dipendenti pubblici, agli studenti universitari a tutti coloro che sono costretti a pendolarismo. Stiamo stringendo accordi con enti e organismi pubblici affinchè si inneschi un meccanismo virtuoso. Condividendo l’auto si realizzano enormi vantaggi: in questo periodo di crisi economica si risparmia notevolmente sulle spese di benzina; si riducono i rischi legati allo stress da viaggio e si guadagna in qualità della vita. Rispetto alla diminuzione di gas inquinanti l’auto condivisa comporta immediati benefici visto che su un’auto possono viaggiare quattro persone e tre di loro prima avrebbero viaggiato autonomamente».

Dallo studio condotto dalla Provincia  sui propri dipendenti – parte integrante del Piano della mobilità – si evince che ci sarebbero 62 utenti potenziali che attualmente utilizzano nell’88% dei casi il trasporto privato e nel 12% il trasporto pubblico.
Dalle interviste risulta che mediamente questa classe di utenti percorre 36 km al giorno per gli  spostamenti casa-lavoro; ipotizzando che il  “coefficiente di riempimento” dell’auto condivisa sia di 2,5 passeggeri/auto (dati statistici rilevati da servizi già attivati in altre realtà)  si stima una riduzione di percorrenza giornaliera di 220 veicoli-km, pari a circa 59.400 km veicoli-km all’anno (su 270 giorni effettivi).
Se si moltiplicano questi risultati per tutti gli enti pubblici e per tutti i pendolari, utenti potenziali, l’abbattimento delle emissioni diventa davvero significativo.
«Naturalmente – conclude l’assessore – il servizio di car pooling sarà accessibile a tutti, non solo ai dipendenti pubblici; tutti potranno organizzarsi per condividere l’auto. L’obiettivo è quello di sfruttare il meccanismo della “community” oggi così diffuso fra giovani e meno giovani per incentivare le persone a viaggiare insieme».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 323 volte, 1 oggi)