SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Al Mondiale nessun risultato è scontato. Nemmeno se gli avversari si chiamano Nuova Zelanda e Corea del Nord, nazioni che raramente fanno capolino nella Coppa del Mondo. L’unico precedente degli All Whites (chiamati così per… non confondersi con i loro colleghi del Rugby, gli All Blacks) fu nel 1982, anno magico per l’Italia, e allora furono solo sconfitte. Anche la prima partita in Sudafrica dei kiwi sembrava avviarsi verso una sconfitta, grazie al gol dello slovacco Vittek al 5’ della ripresa (in sospetto fuorigioco). E invece al 93’ ci pensava un colpo di testa di Winston Reid a regalare alla Nuova Zelanda a sorpresa il primo punto Mondiale.
Risultato che forse va un po’ stretto alla Slovacchia, guidata dal “napoletano” Hamsik e di sicuro più dotata tecnicamente, ma va detto che la Nuova Zelanda ci ha creduto fino alla fine, cercando di sfruttare ogni opportunità. Fino all’ultimo secondo. L’Italia ringrazia: ora nel girone F tutte le squadre si trovano a pari merito con 1 punto ciascuna. Il prossimo avversario degli azzurri, domenica 20 giugno, sarà proprio la Nuova Zelanda: la vittoria è l’obiettivo minimo, ovviamente, ma attenzione a non sottovalutare gli All Whites, che dai colleghi rugbysti hanno preso lo spirito orgoglioso.
Sorprende anche la Corea del Nord, squadra avvolta nel mistero perfino per gli addetti ai lavori (gli allenamenti sono stati più che ‘blindati’) e che si porta dietro tutte le contraddizioni del suo regime: per dirne una, le sue partite vengono trasmesse in patria solo in differita «per poter censurare ogni episodio considerato di disturbo per la società». In realtà il blasonato Brasile è riuscito a portare a casa i tre punti, andando in testa al girone, ma lo ha fatto con luci e ombre, rischiando addirittura il pareggio nel finale. Il divario tecnico è evidente, ma i nordcoreani suppliscono con corsa e applicazione, riuscendo a non far ragionare il Brasile per tutto il primo tempo. Kakà, da parte sua, non riesce a trascinare i compagni.
A sbloccare la situazione ci pensa Maicon con un “numero” dei suoi: arrivato sulla linea di fondo, vede il portiere Ri Myong Guk che non copre perfettamente il primo palo e decide di infilare il pallone tra palo e portiere invece di crossare al centro. L’1-0 dà fiducia al Brasile, che accelera il gioco e si fa vedere di più in attacco. Elano firma il raddoppio grazie a un bell’assist di Robinho: sembra finita, ma la Corea del Nord non si dà per vinta e al 44’ arriva la sorpresa. Ji Yun Nam sorprende la difesa verdeoro, entra in area e scarica il sinistro alle spalle di Julio Cesar. La partita finisce sul 2-1: vittoria meritata, ma troppi patemi per un Brasile che punta alla vittoria finale.
Nell’altra partita del girone G Costa d’Avorio e Portogallo si accontentano dello 0-0, risultato che lascia aperto il discorso qualificazione per entrambe le squadre. L’inizio è fulminante: all’11’ Cristiano Ronaldo cerca un gol dei suoi con una botta dalla distanza, ma il palo salva il portiere ivoriano Copa. Poi la partita prosegue con grande intensità ma poche occasioni: meglio gli ivoriani, comunque, con il giovane Gervinho in evidenza. Nella ripresa entra anche Drogba, operatosi solo 10 giorni fa per ridurre la frattura al braccio sinistro: neanche con il bomber del Chelsea, però, arriva il gol. È un rientro che fa ben sperare la Costa d’Avorio, che si giocherà la qualificazione nei prossimi incontri. Il Portogallo, al solito, appare un po’ sterile in attacco e troppo Ronaldo-dipendente.

Nuova Zelanda-Slovacchia 1-1 (Rustenburg)
NUOVA ZELANDA (3-4-3): Paston; Reid, Nelsen, Smith; Bertos, Vicelich (33’ st Christie), Elliott, Lochhead; Killen (27’ st Wood), Fallon, Smeltz. All. Herbert.
SLOVACCHIA (4-3-1-2): Mucha; Zabavnik, Durica, Skrtel, Cech; Vladimir Weiss jr (46’ st Kucka), Strba, Hamsik; Sestak (36’ st Holosko); Vittek (39’ st Stoch), Jendrisek. All. Vladimir Weiss.
Marcatori: 5’ st Vittek (S), 48’ st Reid (N).
Ammoniti: Lochhead, Reid (N), Strba (S).
Arbitro: Damon (Rsa). Assistenti: Ntagungira (Rwa), Molefe (Rsa).
Note: temperatura 6° C. Possesso palla: 52% Nuova Zelanda, 48% Slovacchia. Uomo partita Fifa: Vittek (S).

Costa d’Avorio-Portogallo 0-0 (Port Elizabeth)
COSTA D’AVORIO (4-3-3): Copa; Eboué (44’ st Romaric), Kolo Touré, Zokora, Tiené; Demel, Yaya Touré, Tioté; Gervinho (37’ st Keita), Dindane, Kalou (21’ st Drogba). All. Eriksson.
PORTOGALLO (4-2-3-1): Eduardo; Paulo Ferreira, Bruno Alves, Ricardo Carvalho, Fabio Coentrao; Pedro Mendes, Raul Meireles (40’ st Amorim); Cristiano Ronaldo, Deco (17’ st Tiago), Danny (10’ st Simao); Liedson. All. Queiroz.
Ammoniti: Zokora, Demel (C), C. Ronaldo (P).
Arbitro: Larrionda (Uru). Assistenti: Espinosa (Uru), Vazquez (Uru).
Note: temperatura 12° C. Possesso palla: 51% Portogallo, 49% Costa d’Avorio. Uomo partita Fifa: C. Ronaldo (P).
Brasile-Corea del Nord 2-1 (Ellis Park di Johannesburg)
BRASILE (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Juan, Bastos; Gilberto Silva, Felipe Melo (38’ st Ramires); Elano (28’ st Daniel Alves), Kakà (33’ st Nilmar), Robinho; Luis Fabiano. All. Dunga.
COREA DEL NORD (4-4-2): Ri Myong Guk; Cha Jong Hyok, Ri Kwang Chon, Ji Yun Nam, Ri Jun Il; Mun In Guk (35’ st Kim Kum Il), An Yong Hak, Pak Nam Choi, Pak Chol Jin; Hong Yong Jo, Jong Tae Se. All. Kim Jong Hun.
Marcatori: 10’ st Maicon (B), 27’ st Elano (B), 44’ st Ji Yun Nam (C)
Ammoniti: Ramires (B).
Arbitro: Kassai (Hun). Assistenti: Eros (Hun), Vamos (Hun).
Note: temperatura 3° C. Possesso palla: 63% Brasile, 37% Corea del Nord. Uomo partita Fifa: Maicon (B).

Classifica (gruppo F): Italia, Nuova Zelanda, Paraguay, Slovacchia 1
Classifica (gruppo G): Brasile 3, Costa d’Avorio e Portogallo 1, Corea del Nord 0

Il programma di mercoledì 16 giugno:
ore 13.30 Honduras-Cile (gir. H, Nelspruit)
ore 16.00 Spagna-Svizzera (gir. H, Durban)
ore 20.30 Sudafrica-Uruguay (gir. A, Pretoria)

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