SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una “figuraccia” mondiale: non si riferisce alla banda di Marcello Lippi, ma alla presidente del Consiglio Comunale Giulietta Capriotti, il consigliere di Rifondazione Comunista Daniele Primavera, a proposito dell’andamento della seduta convocata lunedì 14 giugno, in concomitanza, o quasi, con l’esordio ai Mondiali sudafricani.
«La scorsa settimana – scrive – quando la Presidente del Consiglio ci ha comunicato in conferenza dei capigruppo di voler convocare per il 14 giugno un’adunanza, subito io e il capogruppo dell’Udc Marco Lorenzetti, abbiamo suggerito di scegliere una diversa data o un diverso orario per facilitare la presenza di consiglieri e cittadinanza. La presidente, col solito atteggiamento diespotico, ha detto di non voler discutere e che aveva già provveduto a preparare la convocazione, dicendo di non essere interessata alle nostre valutazioni, dal momento che era convinta di poter disporre sulla sua maggioranza consiliare. Peccato però che, con l’assise ancora alle prime battute, il capogruppo del Partito Democratico Benigni, resosi conto di non avere più una maggioranza, ha chiesto di interrompere la seduta consiliare alle venti e un quarto».

Chiaro, a detta dell’esponente di Rifondazione, il riferimento alla partita dell’Italia con il Paraguay, che avrebbe avuto inizio appena quindici minuti dopo.

«A quel punto – conclude – abbiamo lasciato che la maggioranza cuocesse nel suo brodo e al sindaco non è restato che prendere atto della mancanza del numero legale. Ogni ulteriore commento è superfluo».

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