MONTEGRANARO – Il comitato “Montegranaro in Salute” che si è impegnato per la non realizzazione della centrale a biomasse in zona Villa Luciani a Montegranaro, ha dovuto arrendersi all’evidenza: l’impianto è stato acceso venerdì 11 giugno. E’ giunta da parte dei membri del comitato, una lettera in redazione che pubblichiamo integralmente:

«Amici,
la notte passata, oggi e i giorni che verranno, sono giorni tristi. La centrale a biomasse di Villa Luciani a Montegranaro, nella sopravvissuta provincia di Fermo, è stata accesa.
L’aria è irrespirabile. Grazie sindaco Gastone Gismondi e grazie a tutti, agli indifferenti, ai dirigenti delle nostre amministrazioni che hanno autorizzato e a quelli che hanno lasciato, pur sapendo, che altri avrebbero autorizzato. Grazie ai compiacenti, a chi ha finto di aiutarci e a chi sulla nostra buona fede e buone intenzioni ha speculato in tanti modi. Grazie. Grazie per queste lacrime. E per le molte che verranno».

Il comitato Villa Santi-Valmenocchia che attualmente si batte per impedire la costruzione di una centrale a biomasse richiesta dalla ditta Texon Italia di Ripatransone, lunedì 14 giugno, inviando una delegazione sul posto, ha espresso solidarietà per i cittadini di Montegranaro.

Ecco le dichiarazioni:«Abbiamo riscontrato visibili emissioni di onde termiche e un particolare odore, poco naturale in un impianto a oli vegetali della stessa potenza di quella che vorrebbero fare nell’azienda di Ripatransone. La nostra preoccupazione cresce».

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