consiglio comunale del 14 giugno, di seguito la cronaca integrale
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – All’inizio della seduta il capogruppo del Pd Claudio Benigni, gli esponenti dell’Idv Bruni e Del Zompo si sono messi un bavaglio nero sulla bocca, in senso simbolico, per sensibilizzare la loro contrarietà al disegno di legge cosiddetto “sulle intercettazioni”. L’esponente del Pdl Piunti bolla il gesto come “protagonismo senza legami con il dibattito cittadino”.
Ore 18 e 30, parte il consiglio comunale. Il consigliere Lorenzetti dell’Udc ottiene l’impegno del presidente del consiglio Giulietta Capriotti a convocare la commissione dei capigruppo dei vari gruppi politici con all’ordine del giorno la modifica di tutte le commissioni consiliari “preso atto che alla data odierna l’assetto dei gruppi è fortemente variato rispetto alla composizione iniziale, si è costituito un nuovo Gruppo Misto, l’attuale sindaco è sostenuto da una diversa maggioranza consiliare”.
Approvato all’unanimità un ordine del giorno proposto dal Verde Andrea Marinucci, che intende sensibilizzare il consiglio comunale sulla situazione di Padre Mario Bartolini, missionario ascolano che rischia 11 anni di prigione, in Perù, per il suo sostegno alle lotte degli indigeni per la tutela della loro terra.
L’esponente dell’Udc poi richiama l’attenzione su quello che a suo dire sarebbe uno stato di degrado per la Riserva della Sentina, invitando a una maggiore cura e al ripristino della zona umida e dei “laghetti”. E chiede conto delle spese che vengono sostenute per la Riserva e del fatto che le coltivazioni agricole intensive farebbero uso di diserbanti. “Vi invito a vedere altre oasi faunistiche, tipo Spinetoli, dove le associazioni venatorie e quelle ambientaliste gestiscono questi spazi come si deve”.
Risponde l’assessore Canducci: “Le spese sono sostenute dalla Regione, nell’interrogazione di Lorenzetti leggo molta esagerazione, la segnaletica della Riserva è rinnovata, non fa assolutamente una brutta figura rispetto ai turisti, che quando la visitano tornano soddisfatti, quello è un panorama che purtroppo nel medio Adriatico è difficile trovare. C’è uno studio per il mantenimento della zona umida, grazie a cui abbiamo partecipato al bando europeo Life Plus, e abbiamo ottenuto recentemente 500mila euro su un progetto di un milione e 100mila (dovranno contribuire Ascoli e San Benedetto, ndr) per la rinaturalizzazione della parte retrodunale. Il fosso collettore? E’ stato risanato con un progetto di ingegneria naturalistica finanziato con i fondi della Riserva, il cofinanziamento del Comune servirà a rimuovere il tratto di fognatura in cemento che vi corre parallelamente, sarà fatto a fine estate. La pista ciclabile? Chiaro che molti dei percorsi non possono essere asfaltati, c’è un progetto della Provincia che giace da anni per un percorso ciclabile da 600mila euro. C’è un gruppo di volontari, gli Amici della Sentina, che compie monitoraggi. Sono stati rimossi i rifiuti buttati abusivamente da alcune imprese edili, c’è una cooperativa che compie una periodica pulizia della spiaggia. Sono state aggiunte delle sbarre in prossimità di zone usate per scarichi abusivi. C’è ancora molto da fare, speriamo che questo finanziamento europeo ci permetta di ricreare i laghetti, che non ci sono più non solo perchè non è più zona di caccia, ma anche per l’erosione costiera e perchè negli anni 80 con la realizzazione della superstrada l’impresa scaricò nella Sentina i detriti e li ricoprì con un piccolo strato di terra”.
Terzo punto, storni dal fondo di riserva:
De Vecchis del Pdl protesta per i ritardi con cui vengono convocate le commissioni consiliari per la discussione preliminare delle delibere. “Come facciamo, noi dell’opposizione, a dare un contributo propositivo alla maggioranza? Di questo storno se ne è parlato la prima volta in commissione venerdì scorso, oggi è lunedì”.
C’è un emendamento presentato da Gabrielli (Pdl), che chiede di togliere una parte di fondi dall’impegno per il calendario estivo Scenaperta (oltre 300mila euro) per un fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, in particolare artigiane. “Vi è una maggiore entrata che deriva dalla tassa temporanea per l’occupazione del suolo pubblico, circa 110mila euro. Propongo che i soldi che escono dalle casse delle imprese, possano tornare a loro vantaggio, in un momento in cui per gli imprenditori ottenere crediti bancari è difficilissimo. Prendiamo esempio dalla zona franca comunale istituita ad Ascoli Piceno”.
Il consigliere socialista Mario Narcisi condivide le perplessità di De Vecchis: “C’è scarsa informazione, che da un po’ di tempo per quanto mi riguarda subisco. Non approverò questa variazione di bilancio. Le opere pubbliche secondo me vengono fatte un po’ a macchia di leopardo, senza un criterio unitario. Meglio una manifestazione estiva in meno e un po’ di decoro in più. Qui invece si interviene a pioggia, per dare un contentino qua e uno là. Oggi a dirlo sono solo io, nonostante prima nel mio partito erano tutti d’accordo con questa impostazione”.
Pino Nico dell’Udc. “Votiamo una manovra importante quasi come il bilancio se non di più, ditemi voi se questa è una delibera che può essere preparata solo due giorni lavorativi prima del consiglio comunale. O c’è improvvisazione o c’è malafede. Poi questa delibera mi sembra basata su un criterio antitetico a quello della prudenza. Si raschia il barile, e stiamo a metà di un esercizio economico, permettendoci di andare a prendere somme per finanziare qualcosa che dovrebbe stare nella programmazione, e parlo degli eventi estivi. Facciamo mutui che ingessano il bilancio”
Lorenzetti: “Le manifestazioni estive non sono una priorità della città, per noi. La difesa della costa dall’erosione, quella sì che è una priorità. Ma i soldi? Un’altra priorità è la vivibilità, l’aumento dei parcheggi oltre a quelli blu, la viabilità alternativa, le piste ciclabili, contributi agli immigrati, all’acquisto dei libri scolastici, per piazza Montebello”.
L’assessore al Bilancio Di Francesco: “Rivendico invece la bontà del provvedimento, la variazione si è resa necessaria per soddisfare esigenze importanti manifestate da vari settori. Ci siamo riusciti grazie a minori spese e maggiori entrate. Non si può semplificare la spesa di 300mila euro per le manifestazioni estive come soldi buttati, non è così. Finanziamo opere pubbliche importanti accendendo i nuovi mutui, il collegamento per le acque bianche in piazza San Giovanni Battista, il parcheggio scambiatore di piazza del Pescatore, centomila euro per il campo da rugby, centomila euro per la manutenzione straordinaria delle scuole cittadine. Per quello che dice Gabrielli, mi fanno specie queste affermazioni da parte di un assessore provinciale al Turismo, che sa quanto è importante un calendario di manifestazioni per sostenere l’economia turistica e commerciale di una città, e sono eventi di spessore, manifestazioni di grande richiamo. Tutto questo sostiene l’economia di una città”.
Continua Di Francesco: “Anzi, forse le risorse stanziate sono anche esigue per finanziare gli eventi che fanno immagine e promozione turistica, ci sono altre località meno importanti di noi che investono tre volte tanto rispetto a noi nel turismo. Negli anni passati gli avanzi di bilancio erano molto rilevanti, anche milioni di euro. Quest’anno invece lo stanziamento era ridotto, non bastava per tutto il programma degli eventi”.

La replica finale di De Vecchis: “Non prenda in giro il consiglio comunale, vicesindaco, con le minori spese dovute al blocco di Tremonti sugli stipendi dei dipendenti pubblici avrebbe fatto bene a finanziare investimenti senza accendere mutui“.
E di Gabrielli: “Prima che assessore provinciale sono un amministratore pubblico, e come tale cerco di amministrare con il buon senso del padre di famiglia, e in questa manovra non ce n’è. Io come budget di spesa nel Turismo in Provincia ho 25mila euro, non me ne vergogno, è un momento difficile”.

Fra i banchi della maggioranza, poi, si è levata una critica alle affermazioni di Gabrielli, citando a mò di replica gli stanziamenti decisi dalla giunta provinciale di Piero Celani per il nuovo piano marketing del Piceno.

Il consiglio comunale termina nel nervosismo, fra qualche epiteto di troppo volato dai banchi del centrodestra (un sonoro “buffone” partito dal consigliere De Vecchis verso i banchi del Pd), e un attacco di Lorenzetti all’assessore al Turismo Mozzoni, poi minimizzato dallo stesso Lorenzetti.

La delibera passa con il voto contrario del socialista Narcisi e tre astensioni (Primavera, Menzietti e Costantini) dal sapore diverso. Primavera è da tempo in minoranza. L’ex Margherita Menzietti è nel gruppo misto da dicembre. Costantini, candidato sindaco per Udc, An e Lega nel 2006, da alcuni mesi invece mostra un atteggiamento di vicinanza politica con la giunta Gaspari.

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