ASCOLI PICENO – Prende sempre più forma il progetto della Autostazione di Ascoli. La Regione ha approvato un finanziamento di 361 mila euro, la metà dei 723 mila euro previsti di spesa totale, dopo che il progetto realizzato dall’ingegner Vincenzo Ballatori e presentato dal Comune di Ascoli, dalla Provincia di Ascoli e dalla Start si è piazzato al primo posto della graduatoria dei servizi di trasporto integrato riferiti in particolare ai nodi di scambio.

Una soluzione indispensabile per migliorare la viabilità e i trasporti del territorio, anche alla luce dell’elettrificazione della linea ferroviaria Ascoli-Porto d’Ascoli prevista per il 2011 e che permetterà un incremento del traffico dei passeggeri su quella tratta.

L’Autostazione sorgerà nei pressi dell’attuale stazione ferroviaria, vicino all’area ex Carbon, e sarà il primo vero snodo gomma-ferro per passeggeri delle Marche.
La provincia alcuni mesi fa presentò il progetto, diviso in due stralci: il primo prevede una direttrice parallela a viale Indipendenza e alla ferrovia che sbucherà in Via Marini, nel tratto compreso tra l’Aci e il passaggio ferroviario; il secondo, quello ammesso a finanziamento, si sviluppa sull’area acquistata dall’amministrazione provinciale e contempla anche una rotatoria di inversione di marcia per i bus che poi verrà eliminata una volta realizzato il primo stralcio.

La vicinanza con l’area ex Carbon non è casuale, ed in attesa (ci si augura) dei futuri sviluppi, tutta la zona verrà riqualificata o comunque radicalmente modificata con un flusso di persone non indifferente.

La conclusione dei lavori è prevista per il 2013, quando dovrebbe già essere attiva la metropolitana di superficie con l’elettrificazione della tratta Ascoli – Porto d’Ascoli.

L’Autostazione conterrà sia posti per bus navetta, che per pullman normali e autosnodati. Il sindaco Guido Castelli ha sottolineato con entusiasmo il buon esito della richiesta di finanziamento inoltrato alla Regione Marche. «Credo sia importante sottolineare il lavoro svolto in collaborazione con la Provincia – ha detto Castelli – e tutta l’opera del presidente Piero Celani che si è prodigato anche nell’acquisizione dell’area dismessa dalle Ferrovie dello Stato. Con l’elettrificazione della ferrovia – ha aggiunto Castelli – di cui sono già state approvate le prime fasi progettuali e i cui lavori dovrebbero concludersi entro il 2013, la stazione ferroviaria aumenterà il proprio traffico di passeggeri. L’autostazione era un punto fondamentale per quel progetto di città sostenibile che stiamo sviluppando. Sarà un polo attrattivo compatibile con l’ambiente e funzionale per lo sviluppo turistico e commerciale anche a beneficio dell’integrazione costa-collina-area montana».

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