SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Scelte irresponsabili e scellerate»: è duro l’affondo del consigliere del Popolo della Libertà Bruno Gabrielli in merito agli investimenti attuati dall’amministrazione Gaspari, ad un anno dalle elezioni attese elezioni comunali.Critiche che l’esponente di centrodestra ribadirà nella serata di lunedì, nel corso di un’assise che si preannuncia infuocata, e che riguardano inizialmente i fondi stanziati per gli eventi estivi sambenedettesi.

«Sono 316 mila gli euro destinati al cartellone estivo per una manovra complessiva che si aggira sui 462 mila euro. Mi domando da dove vengono presi tutti questi soldi, considerando inoltre che la “Festa della Pace” svoltasi poche settimane fa ci è costata ben 20 mila euro, usufruendo oltretutto dello storno del fondo di riserva» commenta l’assessore provinciale. L’ira di Gabrielli è poi rivolta al mutuo di 685 mila euro acceso sempre dal Comune per portare a termine dei progetti già annunciati in passato. Dai 40 mila euro di questi destinati al parcheggio scambiatore di Piazza del Pescatore, «che il sindaco prima bocciò e oggi ripropone», ai 100 mila, rispettivamente per il campo da rugby e la manutenzione straordinaria delle scuole, passando per i 160 mila del Bilancio Partecipato rivolto agli interventi nei quartieri, i 245 mila per i collegamenti delle acque bianche in Piazza Battista e altri 40 mila per la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi.

«Sono tutte opere – tuona – che dovevano essere coperte con la vendita degli immobili cittadini. Sarebbe bastato aspettare sino a settembre per prendere i soldi necessari, invece hanno optato per l’attuazione di un mutuo. Perchè? Che segnale dà il primo cittadino in un momento di crisi economica come questo? Anziché pensare all’effimero avrebbe potuto fare come il comune di Ascoli che ha creato una zona franca per le imprese locali, consentendo loro di non pagare più Ici e Tarsu».

Infine, ancora qualche stoccata: «L’amministrazione userà 125 mila euro, derivanti dal risparmio previsto dalla manovra di Governo 2010. Ma stiamo parlando di un decreto legge che non è stato tutt’ora approvato e che in teoria potrebbe decadere. Ad oggi quindi non si sa se saranno denari reali o meno. Perdipiù, ci sono 70 mila euro pari al minore onere per rate di ammortamento dei mutui a tasso variabile. Siamo a giugno, l’operazione al contrario si fa in genere a dicembre e non ora. Con i trend di oggi non puoi muoverti con tanto anticipo senza considerare le probabili variazioni di mercato».

«La barca – conclude –  sta affondando, ma l’orchestra si ostina a suonare. Come nel Titanic. Un quesito mi sorge spontaneo: dove sono i revisori dei conti comunali? Hanno avallato il tutto? E’ a loro che, stupito, mi rivolgo».

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