SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tre giorni di musica con “Oltre il blu Jazz Festival” la manifestazione nata con l’intento di dare visibilità a giovani musicisti ed artisti locali ed organizzata dall’Assessorato al Turismo del Comune di San Benedetto in collaborazione con l’Agenzia Artistica “Note di Colore” e con il patrocinio di Assoartisti dell’Adriatico. Il festival si svolgerà presso la Palazzina Azzurra nelle serate dal 22 al 24 giugno. Tutti i concerti avranno inizio alle 21,30 e saranno ad ingresso gratuito.

«Crediamo che un festival debba rappresentare un’occasione di stimolo e di crescita sia per il pubblico che per gli artisti – sottolineano gli organizzatori – dando spazio anche a musicisti ancora poco conosciuti e di diversa provenienza. Alla base di questa idea c’è un rispetto profondo per il pubblico, chiamato non già a legittimare con il proprio passivo consenso l’ennesimo rito di massa che vede protagonista il divo del momento, ma a costruire insieme agli artisti un processo di intercomunicazione che renda possibile ogni volta la creazione di un’esperienza comune tra un pubblico desideroso di impegno e poesia e gli artisti, anche giovani, pronti a mettersi in gioco. A nostro avviso, infatti, citando Paolo Damiani, noto jazzista italiano, «L’artista, non necessariamente ha il dovere di essere popolare, è semmai il pubblico che dovrebbe cercare di divenire sempre più artistico».

La rassegna partirà martedì 22 giugno con il quartetto della giovane contrabbassista Caterina Palazzi insieme a Danielle Di Majo al sax alto, Giacomo Ancillotto alla chitarra e Maurizio Chiavaro alla batteria. L’ensemble presenterà il suo primo lavoro discografico, “Sudoku Killer”, disco in cui l’influenza jazzistica si mischia al rock indie e agli echi mediterranei.

A seguire, mercoledì 23, ci sarà l’esibizione del trio composto dal pianista marchigiano Andrea Illuminati accompagnato dal chitarrista Simone Lobina e da Massimo Pierini al contrabbasso. Il gruppo presenterà un’affascinante narrazione sonora che passa attraverso i larghi temi cantati della musica romantica e i grandi classici del jazz, il rigore del contrappunto barocco, le ermetiche suggestioni del jazz moderno.

A chiudere la rassegna, giovedì 24, sarà la pianista di origine albanese Irma Picari, madrina ideale del festival, con un omaggio a Keith Jarrett.

Per info: 340/4719436; 347/2248557

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