SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mondiali, il terzo giorno è quello che vede il successo più largo e le due vittorie più imprevedibili: in comune c’è l’espulsione subita da tutte e tre le squadre sconfitte. Impressiona la Germania, che batte l’Australia 4-0: non solo costruisce tante azioni da gol, ma lo fa con rapidi scambi palla a terra che superano a ripetizione la non eccelsa difesa australiana. Podolski, Klose e i giovani Müller e Özil si trovano a meraviglia e regalano assist, gol e spettacolo.
È una Germania “multietnica”, con diversi giocatori di nascita o origine non tedesca, perlopiù giovani: un progetto nato fin dalle scuole calcio e che negli ultimi anni ha portato molti risultati a livello giovanile. Il ct Löw conferma la sua fiducia a Podolski, reduce da una stagione non brillante nel Colonia, e il giocatore di origine polacca lo ripaga: Müller gli serve un pallone invitante sul limite dell’area, Podolski esplode un gran sinistro che si infila in porta dopo una leggera deviazione da parte del portiere australiano Schwarzer. L’estremo difensore si fa trovare impreparato, poi, su un bel cross di Lahm, Klose (che con questo è arrivato a 11 gol ai Mondiali: è il 5° bomber di tutti i tempi insieme a Klinsmann e Kocsis) lo anticipa di testa e firma il 2-0.
Già nel primo tempo Özil potrebbe firmare il 3-0 con un pallonetto, ma Neill spazza il pallone sulla linea. E l’Australia? Per i Socceroos c’è un’occasione a inizio gara e forse un rigore per un fallo di mano di Mertesacker. Il resto è solo Germania, ancor più dopo il rosso diretto ai danni di Cahill (fallo su Schweinsteiger) all’11’ della ripresa. Splendido il terzo gol firmato da Müller, che si candida a rivelazione del Mondiale. Il naturalizzato brasiliano Cacau chiude il discorso segnando il 4-0 su assist dello straripante Özil. Per la Germania l’unico dubbio viene dal relativo valore di un avversario apparso indebolito rispetto al 2006: ma quella dei ragazzi di Löw è la vittoria più convincente vista finora, e senza dubbio saranno un cliente ostico per tutti gli avversari.
Le altre due partite di giornata hanno avuto un canovaccio molto simile tra loro. Noioso il primo tempo di Algeria-Slovenia, poi nella ripresa l’attaccante algerino del Siena Ghezzal entra e becca due gialli nel giro di 15 minuti. Subito dopo la sua espulsione la Slovenia va in vantaggio con un tiro di Koren: il portiere Chaouchi è sulla traiettoria, ma interviene goffamente e il pallone entra in rete. Nel finale l’Algeria spinge, ma non trova il pareggio: troppo nervosa e disunita la squadra maghrebina, formata in gran parte, tra l’altro, da giocatori nati e cresciuti in Francia. Per la Slovenia si tratta della prima vittoria al Mondiale (nel 2002 perse tutte le partite).
Anche Serbia-Ghana non è stata una partita esaltante: la tecnica dei serbi si è vista poco, bloccata dalla fisicità e dalla corsa dei ghanesi. Nel primo tempo si segnala solo un tiro di Stankovic bloccato in due tempi da Kingson (che evita il terzo “gollonzo” consecutivo del Mondiale dopo quelli subiti da Green e Chaouchi). Nella ripresa il Ghana cerca la vittoria con più convinzione: al 9’ Ayew (figlio di Abedi Pelè, giocatore del Torino anni ‘90) sfiora il gol di testa, poi scatta la “follia serba”. Lukovic, protagonista di un’ottima prestazione, si fa cacciare per doppia ammonizione; la Serbia paradossalmente si scuote e per poco non segna con Krasic. Ma al 38’ Kuzmanovic commette un evidente fallo di mano in area e regala un rigore al Ghana: Gyan insacca, e poco dopo sfiora la seconda rete in contropiede. Beffa atroce per la Serbia, ma il Ghana nel complesso ha convinto di più.

Algeria-Slovenia 0-1 (Polokwane)
ALGERIA (3-4-1-2): Chaouchi; Bougherra, Yahia, Halliche; Kadir (37’ st Guedioura), Lacen, Yebda, Belhadj; Ziani; Djebbour (13’ st Ghezzal), Matmour (35’ st Saifi). All. Saadane.
SLOVENIA (4-4-2): Handanovic; Brecko, Suler, Cesar, Jokic; Birsa (38’ st Pecnik), Koren, Radosavljevic (42’ st Komac), Kirm; Dedic (7’ st Ljubijankic), Novakovic. All. Kek.
Marcatori: 35’ st Koren (S).
Ammoniti: Yebda (A), Radosavljevic, Komac (S). Espulsi: Ghezzal (A).
Arbitro: Batres (Gua). Assistenti: Leal (Crc), Pastrana (Hon).
Note: temperatura 19° C. Possesso palla: 52% Slovenia, 48% Algeria. Uomo partita Fifa: Koren (S).

Serbia-Ghana 0-1 (Pretoria)
SERBIA (4-4-2): Stojkovic; Ivanovic, Lukovic, Vidic, Kolarov; Krasic, Milijas (17’ st Kuzmanovic), Stankovic, Jovanovic (31’ st Subotic); Pantelic, Zigic (25’ st Lazovic). All. Antic.
GHANA (4-2-3-1): Kingson; Pantsil, Vorsah, Mensah, Sarpei; Annan, Boateng (46’ st Addy); Tagoe, Asamoah (28’ st Appiah), Ayew; Gyan (48’ st Owusu Abeyie). All. Rajevac.
Marcatori: 39’ st Gyan (G).
Ammoniti: Zigic, Kuzmanovic (S), Vorsah, Tagoe (G). Espulsi: Lukovic (S).
Arbitro: Baldassi (Arg). Assistenti: Casas (Arg), Maidana (Arg).
Note: temperatura 21° C. Possesso palla: 52% Serbia, 48% Ghana. Uomo partita Fifa: Gyan (G).

Germania-Australia 4-0 (Durban)
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Mertesacker, Friedrich, Badstuber; Khedira, Schweinsteiger; Müller, Özil (29’ st Gomez), Podolski (36’ st Marin); Klose (24’ st Cacau). All. Löw.
AUSTRALIA (4-2-3-1): Schwarzer; Wilkshire, Neill, Moore, Chipperfield; Valeri, Grella (1’ st Holman); Emerton (29’ st Jedinak), Culina, Garcia (19’ st Rukavytsya); Cahill. All. Verbeek.
Marcatori: 8’ pt Podolski, 26’ pt Klose, 23’ st Müller, 25’ st Cacau.
Ammoniti: Özil, Cacau (G), Moore, Neill, Valeri (A). Espulsi: Cahill (A).
Arbitro: Rodriguez (Mex). Assistenti: Camargo (Mex), Morin (Mex).
Note: temperatura 19° C. Possesso palla: 55% Germania, 45% Australia. Uomo partita Fifa: Podolski (G).

Classifica (girone C): Slovenia 3, Inghilterra e Stati Uniti 1, Algeria 0
Classifica (girone D): Germania e Ghana 3, Serbia e Australia 0

Il programma di lunedì 14 giugno:
ore 13.30 Olanda-Danimarca (gir. E, Soccer City di Johannesburg)
ore 16.00 Giappone-Camerun (gir. E, Bloemfontein)
ore 20.30 Italia-Paraguay (gir. F, Città del Capo)

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