GROTTAMMARE – «Questa struttura è un centro di eccellenza e un modello di resistenza civile rispetto a una politica nazionale vessatoria che taglia del 50% i fondi destinati alle politiche sociali, lasciando da soli i Comuni e di conseguenza le famiglie più deboli». A parlare è il sindaco Luigi Merli, prima del taglio del nastro della nuova sede di “Casa di Alice”, il centro diurno per persone affette da autismo, in via Cantiere, nei locali ristrutturati della ex-biblioteca comunale.

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno preso parte gli amministratori dei quattro comuni delle rete che sostiene il “progetto Autismo”, Grottammare –che ha ideato il progetto 10 anni or sono -, Cupra Marittima, Monsampolo del Tronto e San Benedetto del Tronto, le famiglie degli utenti ed esponenti del mondo politico regionale e anche di alcuni Comuni dell’Ambito Sociale 21.

Presenti anche alcuni componenti  dell’associazione “Onphalos” di Senigallia, realtà che riunisce attorno al problema dell’autismo e di altre gravi disabilità circa 250 famiglie in tutta la regione Marche, e che ha plaudito all’iniziativa e colto l’occasione per ribadire la volontà di collaborare nella creazione di un filo unico tra il centro grottammarese e quello di Fano.

«Raccolgo oggi un testimone importante – ha dichiarato il giovane e neo assessore alle Politiche sociali, Daniele Mariani – e quindi ringrazio tutti gli amministratori che nel corso degli anni si sono avvicendati e hanno sostenuto il progetto autismo».

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