SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La rivolta delle gelaterie? Forse no, comunque se ne discute. L’ordinanza del sindaco Gaspari impone alle attività alimentari artigianali (pizzerie al taglio, kebab, gelaterie) di chiudere a mezzanotte. Se nel corso dei dodici mesi precedenti non risultano verbali o esposti a carico per il disturbo della quiete pubblica, gli esercenti di queste attività (ma anche degli chalet, pur se in questo caso gli orari prescritti sono diversi) possono chiedere al Comune una deroga di altre due ore sull’orario di chiusura.
«Applichiamo la legge regionale sul commercio, nulla di strano. In più differenziamo le attività alimentari artigianali dalle attività che hanno la licenza per la somministrazione, introducendo premialità e penalizzazioni in base al comportamento rispetto alla quiete pubblica», commenta il sindaco Gaspari sabato mattina.
«Chi non ha mai creato problemi, ci chieda la deroga, presenti la domanda e se ha i requisiti avrà due ore in più. Qui bisognava introdurre delle regole certe, basta con l’aleatorietà. Poi i cittadini si lamentano con noi per i rumori, quindi vogliamo chiarezza. Le pizzerie al taglio? Se vogliono lavorare tutta la notte, presentino regolare domanda per avere l’orario notturno».

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