SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qualche anno fa la Polizia li scoprì mentre riponevano la refurtiva in auto. Oggetti dal valore di circa 5mila euro stipati in scatole e furtivamente sottratti da uno dei baracchini in legno del mercatino estivo vicino alla pista di pattinaggio “Panfili”. Per i due indiziati, un uomo ed una donna, è iniziato il processo per furto aggravato. Sul banco dei testimoni sono saliti il titolare dell’attività commerciale e la Polizia, autrice del fortuito blitz.

La Polizia lo ha chiamato alle 3 del mattino riferendo che il baracchino in legno a lui affidato per il mercato estivo era stato scassinato e che nonostante tutto la refurtiva era stata ritrovata. Questo è quanto il titolare dell’attività commerciale estiva ha riferito alla corte del giudice Giuliana Filippello.

Qualcuno avrebbe scassinato la porta di accesso del capanno con un piede di porco ed un cacciavite. Secondo il titolare dell’attività commerciale il danno ammonterebbe a circa 5mila euro che in parte è stato recuperato grazie alla Polizia la stessa notte del furto e in parte mancherebbe ancora all’appello.

Per le forze dell’ordine il fatto venne scoperto quasi per caso. La volante era nei paraggi del mercatino estivo per un normale pattugliamento di zona quando ha visto un uomo muoversi con fare sospetto in un’auto parcheggiata.

E’ seguito l’immediato controllo del veicolo e dei passeggeri da parte della polizia con il conseguente ritrovamento della merce.

Il processo a carico dei due indiziati è stato rinviato al 2011.

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