GROTTAMMARE – I consiglieri del Popolo delle Libertà Concetti, Vagnoni, Rossi, Olivieri e Roberto Marconi presenteranno in consiglio comunale la mozione “Piazza Fazzini, Corso Mazzini, insidie e trabocchetti, remissione in pristino”, a seguito dei due incidenti dello scorso 22 maggio, dove due persone sono cadute in piazza.

Il Gruppo Consiliare Pdl aveva già presentato il 26 novembre 2008 un’interrogazione sulla stessa questione «affinchè si ponesse un rimedio ai gradini e saliscendi presenti in Piazza e lungo la passeggiata del corso. Nonostante il Sindaco avesse risposto che ”soluzioni diverse si possono trovare”, nulla è stato messo in atto» .

«Rilevato che risulta costituzionalmente garantito – affermano ora nella mozione i consiglieri – quale diritto soggettivo perfetto il diritto alla salute del cittadino, e conseguentemente l’inequivocabile dovere di tutela del singolo e della collettività, quale autentico limite a quelle attività pubbliche che si rivelino di pericolo, si propone che il Consiglio Comunale impegni Sindaco e Giunta a porre in atto le opportune misure per mettere in sicurezza la Piazza Fazzini ed il Corso Fazzini,  e dunque eliminare definitivamente, con opere che l’ufficio competente individuerà ed indicherà,  tutte le insidie ivi presenti così da garantire la incolumità degli astanti , rilevato che il diritto alla salute è un diritto costituzionalmente garantito, quale diritto fondamentale dell’individuo.

Oltre la mozione, i consiglieri presentano anche un’interrogazione che ha per oggetto “Presidio del territorio da parte della polizia municipale”.

«Da più parti – spiegano – ci vengono richiesti maggiori controlli o comunque un’attività di prevenzione ad ampio raggio per tutte quelle situazioni di illegalità e di pericolo che si verificano sul territorio di Grottammare in ordine sia alla sicurezza, che alla repressione di abusi  edilizi ,  del commercio e degli inquinamenti ambientali,  in ordine altresì alle attività di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno dell ’ambiente  (aria, acqua e suolo), a tutela del territorio, al fine di garantire il rispetto delle norme e degli strumenti urbanistici, del paesaggio, dei beni architettonici e del verde pubblico».

Per questo i consiglieri interrogano gli assessori interessati per «conoscere il numero degli accertamenti svolti per il controllo del territorio comunale, le sanzioni da essi derivate, con analitico elenco delle attività atte a prevenire e reprimere atti illeciti e illegittimi  che possano mettere a rischio la sicurezza del territorio e dei cittadini».

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