ROMA – Continuo tira e molla sul taglio delle Province piccole. Oggi, giovedì 10 giugno, il “taglio” della nuova e bonsai Provincia di Fermo è di nuovo scongiurato.

In Parlamento si discute la cosiddetta Carta delle Autonomie. Il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera e relatore del provvedimento, Donato Bruno, secondo vari giornali ha presentato un emendamento soppressivo dell’articolo 14 del provvedimento che prevedeva, appunto, la cancellazione delle province sotto i 200 mila abitanti (quindi anche Fermo).

Le quattro province che sarebbero sparite in base all’ultima formulazione del provvedimento erano Vercelli (180.111 abitanti) in Piemonte; Isernia (88.895 abitanti) in Molise; Fermo (176.488 abitanti) e Vibo Valentia (167.334 abitanti) in Calabria. In bilico Crotone, Biella e Verbano, che però già ieri si erano “salvate” per via della montuosità del territorio.

Probabilmente, scrive Repubblica.it, a spingere per il ritiro del provvedimento è stata la constatazione che a questo punto la soppressione di sole quattro province non si sarebbe tradotto in un risparmio apprezzabile (qualcuno addirittura ventilava una maggiore spesa) e soprattutto sarebbe risultato un’ingiustizia ai danni di una Regione piccola come il Molise, che ha solo due province (infatti il presidente della Regione Michele Iorio si era detto pronto alla “prima guerra sannita”).

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