A proposito del mio ultimo DisAppunto riguardante la Samb e il suo attuale presidente ho ricevuto questo “rimprovero” da Nazzareno Torquati, presidente Samb negli anni novanta. Lo propongo integralemente ai lettori insieme alla mia risposta nella quale spiego che non ha ben compreso (forse perché non mi sono ben speigato) il mio pensiero.

Caro Direttore,
leggo un tuo disappunto e prendo atto del tuo giudizio circa l’esperienza condotta da me insieme ad una decina di sambenedettesi quale coraggiosa ma indolore.
Probabilmente per te la nostra avventura per salvare la Samb dall’anonimato e dopo il ciclone Venturato e ricostruire da meno di zero la società è stata un’azione senza meriti particolari perché in fondo abbiamo vinto solo un campionato d’ Eccellenza.
E porti all’onore delle genti solo Luciano Gaucci “per la concretezza del suo intervento verso i nostri colori”.
E’ vero è passato dal CND  alla serie C1 in tre anni ma poi l’ ennesimo fallimento, personaggi inqualificabili ed un altro fallimento e di nuovo l’Eccellenza.
A seguire la tua logica allora dobbiamo glorificare anche Venturato che almeno ha vinto un campionato di C2 e per la prima ed unica volta una Coppa Italia di C.
Se il caro amico Sergio Spina non riuscisse a vincere campionati a ripetizione, perché giustamente ha intenzione di fare una società concreta e solida, come lo giudicheresti, un domani, indolore?
Non gli riconosci meriti eccezionali per aver comunque preso il testimone di una storia ultradecennale a prescindere dai risultati ottenuti?
La Samb storica come sei stato abituato a descriverla non esiste più come non esiste più quel tipo di calcio e la nostra città si è profondamente modificata.
Parli di epoche ormai avvolte nella nebbia che non permettono analisi approfondite del presente per affrontare  coerentemente il futuro ed anzi ne limitano la comprensione.
Ti consiglio di non avventurarti in queste considerazioni e di risparmiarti giudizi così trancianti ed irrispettosi nei confronti di persone che comunque hanno dato moltissimo alla fede rossoblù senza chiedere e riceverne niente in cambio.
Con l’amicizia di sempre ti saluto
Nazzareno Torquati

IL DIRETTORE PRECISA

Caro Nazzareno (Torquati),
purtroppo hai interpretato male il termine “indolore” che non era riferito a te, a Iacoponi o a Caucci
bensì al fatto che la Samb con voi ci avrà guadagnato poco a livello agonistico ma non è stata indebitata come con altri ladroni che si sono succeduti alla guida della società. Quelli sì che gli hanno creato tanto dolore. Voi avete fatto e dato il massimo senza fare danni. Tra Venturato e Gaucci la differenza è semplice. Il primo per farla salire di categoria (dalla C2 alla C1) l’ha fatta cancellare dal calcio, il secondo l’ha girata semplicemente ad altri più o meno affidabili, tanto che siamo rimasti tanti altri anni in C1. A proposito di Sergio Spina non ho mai detto che mi aspetto da lui e da Bartolomei vittorie di campionati a ripetizione ma che sarebbe già miracoloso se conquistassero la C2 al primo assalto. Mi sembra un po’ diverso rispetto a quello che mi hai messo in bocca. Poi, dalle tue parole noto una sorte di rassegnazione sul futuro calcistico sambenedettese, io ancora no, anzi il comportamento di Spina e Bartolomei mi ha un po’ rivitalizzato. Ho talmente infusa nel sangue la passione per la mia Samb che la speranza di un ritorno al passato resiste anche alle verità con cui concludi il tuo pensiero.
Con immutata e sincera amicizia, Nazzareno Perotti

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