SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ un pour parler, un po’ fa colore, un po’ chissà: martedì 7 giugno allo chalet ristorante Vesuvio, sul lungomare di Porto d’Ascoli, si è tenuto un incontro dell’Itb Italia, organizzato dal presidente Giuseppe Ricci, con associati e diversi invitati. Invitati per antiche amicizie, per assonanze, o per ipotetiche convergenze politiche o “civiche”. Perché il tema è quello delle elezioni del 2011, della possibilità che gli imprenditori balneari sambenedettesi si presentino con una propria lista o con propri rappresentanti nelle varie liste civiche o politiche, «perché siamo stanchi di sentire in campagna elettorale parole che poi, durante il mandato, vengono totalmente stravolte», ghigna a modo suo Ricci.
Certo, si è parlato di sfriscio anche di Parco Marino, con la presenza di un rappresentante dei vongolari Fragoletti e del vicesindaco di Porto San Giorgio Carlo Del Vecchio, ma il tentativo di Ricci è stato quello di “scompaginare” (un po’ scherzando, un po’ ammiccando) le alleanze nazionali. Invitati «l’amico e persona a noi sempre vicina» Marco Lorenzetti (Udc), e il giovane «ma attento, scrupoloso e studioso» Daniele Primavera (Rc): entrambi hanno cordialmente accettato e parlato ai numerosi presenti senza sbilanciarsi più di tanto sulle prospettive future ma tutti e due sono convenuti in una precisa e documentata critica all’operato della giunta Gaspari. E proprio su questo, ovvero all’avversione per l’attuale maggioranza cittadina, sembrano imperniarsi possibili alleanze civiche o politiche, nascenti, ipotizzate o soltanto abbozzate.
Primavera ha detto che «da parte mia e del partito che rappresento c’è la massima apertura a forme di futura collaborazione con le forze che vorranno percorrere con noi un cammino futuro», anche se lo stesso consigliere comunale ha fatto intendere che un conto è allearsi con liste civiche, un conto con partiti quali l’Udc. Critiche di Primavera, tra le altre cose, anche al piano di spiaggia approvato dalla giunta Gaspari, «pensato più per sanare qualche problema di qualche concessionario rappresentato da associazioni un po’ troppo attente a pochi casi isolati». E ha annunciato una interrogazione regionale sul progetto di un pennello di 160 metri vicino all’Albula, perché secondo Rifondazione non sarebbe permesso dalla normativa regionale né sarebbe congruo realizzarlo a San Benedetto senza un’analisi delle correnti marine, pena un rischio di erosione. L’unica risposta che riceviamo è che noi vogliamo il male di questa città, commenta con amara ironia il consigliere all’opposizione da oramai un anno e mezzo.
Lorenzetti ha rivendicato i meriti del mandato Martinelli, che lo aveva visto impegnato come assessore, rispetto a quanto sta avvenendo con Gaspari: «Da quattro anni la città è bloccata: niente lungomare nuovo, i fondi che abbiamo stanziato per l’Albula nel 2005 sono ancora inutilizzati e credo che verrano adoperati per finalità diverse dalle originarie, quelle della riqualificazione urbana che comportavano una rotatoria sulla Statale 16, tra le altre cose. In quattro anni le scogliere sono state sempre ferme, noi invece le abbiamo prolungate a Porto d’Ascoli ma anche a nord. Potrei continuare a lungo, è sotto gli occhi di tutti, e come cittadino me ne dispiaccio».
E i concessionari di spiaggia? Si sono dati appuntamento a settembre: ma già qualcuno ha lasciato intendere di essere pronto a candidarsi, in una lista civica o all’interno di altri gruppi.
Massimo Pompei, direttore marketing dell’Itb, chiarisce che «io non ho questa intenzione, perché ho un ruolo interno all’associazione. Da un anno copro questo compito, seguo le direttive e gli insegnamenti di Giuseppe Ricci, stiamo ottenendo tanti risultati: convenzioni con 120 ditte, iscrizione di tanti concessionari a San Benedetto, Grottammare, Cupra, per non parlare di Civitanova e altre città italiane. All’inizio abbiamo avuto momenti difficili ma vedo che si è formato un gruppo molto forte e combattivo».
Chi vivrà, vedrà.

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