SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  Torna sul banco degli imputati il marittimo quarantenne che recentemente ha picchiato i suoi vicini di casa senza ragioni. Dovrà rispondere per fatti accaduti nel 2009 quando ha minacciato di morte sua madre. La sua aggressività è ormai nota e la ricordano anche i parenti chiamati a testimoniare come persone informate dei fatti. Dal 2006 ad oggi atti di pura violenza hanno terrorizzato intere famiglie. Oggi le vittime chiedono giustizia e la corte del tribunale di San Benedetto si dimostra sensibile al caso.

Il 19 settembre del 2009 si era recato sotto il portone di casa della madre e dopo numerosi tentativi è riuscito ad entrare. La donna terrorizzata dalle sue consuete sfuriate ha ceduto e lo ha denunciato perché, nonostante l’amore per un figlio la situazione è diventata davvero insostenibile. La continua violenza nei suoi confronti è più forte del male che da tempo la costringe a numerose cure ed ha chiamato la Polizia.

Lui le ha detto (cita il giudice in aula): «Ti lascerò in pace solo quando sarai morta». Un susseguirsi di parole e botte hanno fatto credere alla donna nel disegno criminoso del figlio. Ha chiesto aiuto e dopo sei mesi la macchina giudiziaria ha ripreso il caso in esame.

La corte di San Benedetto non è indifferente. La circostanza è delicata e in gioco c’è la vita di una donna minacciata di morte e di altrettante persone che hanno subito. Il caso verrà ripreso a luglio.

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