ASCOLI PICENO – Sporcizia dilagante, immigrazione clandestina e perfino un caso di tubercolosi acuta: è quanto hanno riscontrato gli agenti della Questura di Ascoli, dell’Ispettorato del Lavoro e del Commissariato di Polizia di San Benedetto del Tronto, durante un controllo effettuato nella mattinata di ieri, lunedì 7 giugno, in un laboratorio tessile di Maltignano gestito da un cittadino cinese.

Nella struttura adiacante il laboratorio, sito in Via Abruzzi, sono stati trovati quindici immigrati cinesi, di cui tre clandestini. Due di essi hanno tentato di nascondersi, uno sotto il letto, l’altro in un armadio.

I tre irregolari sono stati condotti in Questura per poi essere espulsi e denunciati per il reato di immigrazione clandestina, mentre il titolare dell’azienda è stato denunciato per il più grave reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Gli uomini vivevano in condizione igieniche definite dal personale intervenuto nei controlli pessime, tra spocizia e rifiuti. Uno di essi è risultato affetto da una grave forma di tubercolosi ed è stato ricoverato in isolamento presso il reparto malattie infettive dell’Ospedale Mazzoni di Ascoli.

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