SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Qualcosa di permanente, un ricordo imperituro che tramandi il rispetto per il dolore provato. Il rogo del Ballarin del 1981, le due vittime Maria Teresa Napoleoni e Carla Bisirri, tutti i feriti che da quel maledetto giorno (7 giugno, Samb-Matera, giorno di festa per la B trasformato in tragedia) fanno i conti con le ferite del corpo e dell’anima.
La pineta a nord est del Ballarin, e un monumento, saranno il rispettoso ricordo della città: lo ha annunciato sabato il sindaco Gaspari. Quest’anno, lunedì prossimo, è il 29esimo anniversario di quella giornata, il primo incubo di un’estate che riserverà alla cittadina adriatica anche la storia orribile di Roberto Peci.
«Assieme al presidente della Samb Sergio Spina e al popolo di Facebook, abbiamo convenuto sull’idea che bisognasse ricordare in maniera permanente chi in quel maledetto giorno ha perso la vita e chi è rimasto ferito», afferma il sindaco Gaspari.
L’idea della pineta viene proposta dal Comune: si tratta di un’area verde di recente piantumazione, molto vicina al vecchio stadio, per il quale da anni si parla di demolizione o rimaneggiamento.
La targa e il monumento, comunque, verranno inaugurati il 7 giugno del 2011, per il trentennale della tragedia.

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