GROTTAMMARE – «È il primo progetto di sistemazione razionale dell’Archivio Storico dopo l’inaugurazione della biblioteca “Rivosecchi” – afferma l’assessore alla Cultura, Enrico Piergallini -. Finalmente grazie alla disponibilità di locali idonei è possibile progettare un percorso pluriennale che ha come obiettivo finale la consultabilità completa dell’Archivio Storico. Questa prima fase del progetto, inoltre, consentirà all’Archivio Storico di Grottammare di sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla Provincia di Ascoli Piceno, all’interno di un ampio e sistematico percorso di riorganizzazione degli archivi provinciali».

È infatti iniziato da pochi giorni un lavoro di censimento sulle carte dell’archivio comunale, relativamente all’archivio storico e all’archivio di deposito. Lo scorso marzo, invece, è stato firmato un protocollo di intesa che formalizza l’impegno, tra la Provincia di Ascoli Piceno e 30 Comuni, a tutelare e valorizzare in maniera sistematica gli archivi storici comunali.

Il progetto di censimento avviato autonomamente dal comune di Grottammare è stato affidato all’archivista, Giuseppe Merlini: «Attraverso sopralluoghi in tutti i depositi di proprietà comunale – spiega il professionista – saranno effettuate azioni di recupero e valorizzazione della documentazione. L’ulteriore fase lavorativa sarà dedicata alla redazione di un vero e proprio censimento della documentazione. Il tipo di intervento riguarderà indistintamente sia l’archivio storico che l’archivio di deposito, dal momento che a priori non possiamo sapere quale e quanta documentazione salterà fuori e a quale fase di vita dell’archivio corrispondente».

Questo primo e consistente intervento sull’archivio creerà i presupposti per ambire ad una gestione in linea con gli obblighi di legge, oltre che favorirne la gestione futura in termini di consultabilità. Il progetto, valutato in 7 mila e 500 euro, è sostenuto da fondi provenienti dai capitoli della Cultura, dell’area Affari generali e da un contributo provinciale della l.r. 75, per l’annualità 2009.

Il progetto di rete oggetto del Protocollo di intesa, invece, è finalizzato a rendere fruibile il patrimonio documentario custodito dai Comuni e andrà ad integrasi a quello in corso anche con l’eventuale restauro dei documenti danneggiati dal tempo, il loro riordino e inventariazione. Successivamente a queste operazioni le carte che parlano della storia locale e dell’evoluzione degli enti che le hanno prodotte potranno essere pienamente accessibili a ricercatori e studiosi in genere oltre che diventare parte integrante di iniziative di approfondimento storico, aprendo gli Archivi alle istituzioni culturali e formative. Nel documento, la Provincia  di Ascoli Piceno si impegna a svolgere il ruolo di coordinamento tecnico ed amministrativo del progetto, garantendo adeguato supporto finanziario con fondi propri, coerentemente con le disponibilità del bilancio provinciale, con eventuali sponsorizzazioni e con altri canali di finanziamento.

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