ASCOLI PICENO –“Carlo Crivelli” – Pittore dell’Umanesimo adriatico tra Venezia, Dalmazia e Marche. E’ questo il titolo del convegno che si terrà sabato 5 giugno e che si svolgerà in due luoghi diversi: al mattino ad Ascoli, presso la Pinacoteca civica dalle 9 alle 13, il pomeriggio a Montefiore dell’Aso, presso il Polo Museale di San Francesco dalle 17 alle 19.

Proprio ad Ascoli e Montefiore è particolarmente legato il pittore veneto che si trasferì nelle Marche nella seconda metà del ‘400, dove lasciò un’impronta importante della sua arte con opere di assoluto valore. Qui è possibile ammirare, tra le altre opere, il famoso Polittico custodito nella cappella del Duomo di Ascoli  e il trittico che si trova proprio nel polo museale di San Francesco di Montefiore.

Opere di Carlo Crivelli sono in mostra anche nei principali musei europei (una su tutte la famosa “Annunciazione” che si trova nella National Gallery di Londra).

Il convegno del 5 giugno sarà soltanto l’evento principale di una serie di inziative inserite nell’ambito del progetto “Neptune”, promosso dalla Provincia in collaborazione con la Regione Marche, la Svim (Società di sviluppo della Regione Marche), la Diocesi di Ascoli Piceno, i comuni di Ascoli e Montefiore, presentato oggi pomeriggio nella splendida sala “Ceci” della Pinacoteca Civica.
«Il progetto – ha evidenziato il respondsabile della Svim Ivan Antognozzi – intende riscoprire l’importanza dell’Adriatico nella diffusione dell’Umanesimo e per lo sviluppo socio economico delle Marche».

«L’adriatico in quel periodo non era un mare ma una strada, con le molte migrazioni di popolazioni come i dalmati e gli albanesi, che hanno introdotto innovazioni importanti come la mezzadria» ha affermato il professor Gino Troli coordinatore scientifico dell’iniziativa.

Tra i diversi appuntamenti in programma (tutti a luglio, da definire ancora le date esatte), ci sono da segnalare: presso il Battistero di Ascoli l’inaugurazione del touch screen tematico “Carlo Crivelli nell’Umanesimo Adriatico” con la ricostruzione virtuale della collocazione originaria del Polittico nel Duomo e l’inaugurazione della mostra a cura della Diocesi sull’arte del Quattrocento nella città di Ascoli; nel complesso conventuale dell’Annunziata – facoltà di Architettura – oltre a dibatti e conversazioni culturali, avrà luogo un recital con Stefano Artissunch e Veronica Barelli; a Montefiore dell’Aso, invece, nel Polo museale di San Francesco verrà allestito un touch screen con la ricostruzione virtuale della collocazione originaria del Polittico presso la chiesa di San Francesco.

Nel suo intervento l’architetto Michele Picciolo, delegato della Diocesi di Ascoli Piceno per i rapporti con le Soprintendenze, si è soffermato sulla mostra “Carlo Crivelli nell’Umanesimo Adriatico” che verrà allestita nel Battistero e che presenterà alcuni reperti mai esposti al pubblico come gli eccezionali veli di seta del XIV e XV secolo, simili a quelli indossati dai personaggi dipinti dal Crivelli nei suoi quadri.

Alla presentazione degli eventi, che si è svolta venerdì pomeriggio presso la sala Ceci della Pinacoteca, erano presenti anche il direttore della Pinacoteca Stefano Papetti, il sindaco di Montefortino Achille Castelli, la storica dell’arte della Regione Marche Marina Massa e l’assessore provinciale alla cultura Andrea Maria Antonini. «L’iniziativa – ha concluso Antonini – è il frutto della collaborazione tra enti, Diocesi e istituzioni che rendono omaggio alla grande cultura dell’Umanesimo Adriatico e ai suoi rilevanti riflessi sulla storia e sullo sviluppo del nostro territorio».

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