SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Dobbiamo tutti convincerci, e lottare per questo, che l’acqua è un diritto, come l’aria, non può essere sottoposta alle leggi del mercato e quindi non può essere strumento per conseguire profitti». E’ il concetto che ha fatto da filo conduttore all’intervento di padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, da sempre in prima fila nella lotta per i diritti delle persone più deboli del mondo, oggi tra i promotori dei referendum che chiedono l’abrogazione delle norme che affidano ai privati la gestione delle risorse idriche.

L’appassionato discorso è stato pronunciato domenica pomeriggio dinanzi ad un numeroso pubblico nella cornice della Palazzina azzurra, dove Zanotelli ha ricevuto la cittadinanza onoraria di San Benedetto del Tronto nell’ambito delle iniziative del secondo “Festival della pace” promosso dall’Amministrazione comunale. Ed il legame tra mantenimento della pace e la gestione dell’acqua è stato un altro dei punti che Zanotelli, ospite insieme al presidente del Comitato italiano del “Contratto mondiale sull’acqua” Rosario Lembo, ha sviluppato, ricordando come ormai il petrolio sia agli sgoccioli ed invece l’acqua sarà la nuova risorsa in regime di scarsità per cui le grandi multinazionali sono da tempo mobilitate. Padre Zanotelli ha criticato le forze politiche italiane, accusate di essere poco attente o peggio acquiescenti alla volontà dei “poteri forti” internazionali che hanno capito quale sarà il grande business dei prossimi decenni, ed ha invitato tutti a sottoscrivere la richiesta di referendum, dopo che sono state esperite tutte le opzioni politiche per far cambiare rotta al nostro Paese.

Nel suo indirizzo di saluto, il sindaco Giovanni Gaspari ha sottolineato come la cittadinanza conferita a padre Zanotelli sia «il modo più visibile per sancire l’impegno del Comune di San Benedetto in questa battaglia a difesa dell’acqua pubblica, impegno già concretizzatosi con un provvedimento approvato in Consiglio comunale e che sarà contenuto espressamente in una modifica dello Statuto comunale». Il primo cittadino ha poi invitato padre Zanotelli a tornare in città a fine luglio, quando sarà inaugurata la prima “casa dell’acqua”, un piccolo edificio che, come accade già in molti Comuni specie del Nord, è in grado di offrire alla cittadinanza acqua della rete idrica, fresca, naturale e, per venire incontro ai gusti dei consumatori, anche “gassata”.

La seconda edizione del “Festival della pace” si è conclusa in serata in via Montebello dove, nello spazio un tempo occupato dal mercato della verdura, si è esibita la “Brigada internazionale” dell’artista napoletano Daniele Sepe dinanzi ad un pubblico, composto essenzialmente di giovani, che non ha voluto mancare, nonostante l’incertezza delle condizioni meteorologiche, a questo travolgente appuntamento con la buona musica ispirata alle sonorità dei “più poveri del mondo”.

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