GROTTAMMARE – Si è svolta mercoledì  26 maggio a Grottammare la prima riunione partecipata sulla Grande Opera della Fondazione Carisap, da realizzarsi ad ovest del casello autostradale, e sul piano di lottizzazione dell’area “ex Ruffini”.

Il consigliere comunale di minoranza Raffaele Rossi del Popolo delle libertà punta il dito su «decisione già prese», e commenta: «La ballata dell’ipocrisia continua. In realtà ormai c’è poco da decidere. Di fatto, in via del tutto informale, e senza coinvolgere l’opposizione, la maggioranza ha “contrattato” con l’imprenditore l’accordo di programma, e si è arrivati ad un punto di equilibrio. Vana la speranza che l’alto senso di democrazia illumini questa maggioranza, sempre più autoreferenziale. Dopo aver impartito la lezioncina su quanto sono stati bravi e capaci nella contrattazione, nella commissione consiliare urbanistica, Merli e la sua maggioranza vanno in giro per i quartieri a replicare la sceneggiata».

Il consigliere e la minoranza si impegnano in una valutazione più approfondita del progetto in sé, ma «nel frattempo smascheriamo queste prese in giro per i cittadini. Informalmente, la maggioranza ormai ha chiuso l’accordo con l’imprenditore, non c’è più niente da modificare, almeno in forma sostanziale. Semmai dovessero esserci delle modifiche, possono essere solo marginali, magari per “accontentare” “la democrazia partecipata”. Sarebbe curioso vedere cosa accadrebbe se da questi incontri nei quartieri fosse stravolto l’accordo di programma».

«Sin da ora – conclude Rossi – la maggioranza dovrà impegnarsi a dare la disponibilità a risolvere i problemi di tutto il comparto che circonda il casello autostradale. Risolte anche queste problematiche, forse avremo fatto qualcosa di buono per la città».

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